La posizione giuridica della donna nella società longobarda e carolingia

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Paola Bernuzzi Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10917 click dal 26/06/2008.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo.

Anteprima della Tesi di Paola Bernuzzi

Anteprima della tesi: La posizione giuridica della donna nella società longobarda e carolingia, Pagina 6
Mostra/Nascondi contenuto.
8 1.3. Il diritto longobardo La necessità della certezza del diritto, per disciplinare le varie situazioni che si prospettano nell’ambito quotidiano conduce alla realizzazione dell’Editto di Rotari. Il giorno 22 novembre del 643, nel suo palazzo in Pavia, Rotari re dei longobardi (636 –652) 17 promulga il suo Editto, composto da 388 capitoli, che contiene quasi tutto il patrimonio normativo della stirpe longobarda: si tratta della prima codificazione scritta . Alcune consuetudini però continuano ad esistere a fianco dell’Editto. 18 Secondo alcune interpretazioni della storiografia giuridica il popolo germanico non concepiva la legge come un comando del sovrano , ma piuttosto come un “patto”stretto con il re e il popolo. Le prime leggi germaniche, di conseguenze, sarebbero consistite non in precetti innovativi, ma nell’accertamento e nella consolidazione di vecchie consuetudini popolari: sicché l’approvazione da parte della gens sarebbe stata una conseguenza naturale di questo processo normativo, comportante una struttura “pattizia” della legge. 19 Come di seguito sarà evidenziato , questa natura “pattizia” della legge , tipica della cultura germanica, non traspare nella legge longobarda di Rotari , poiché l’atteggiamento che il sovrano assume nella stesura del suo 17 Già duca di Brescia, ariano della famiglia degli Arodingi, ascese al trono nel 636 alla morte di Arioaldo, del quale sposò la vedova Gundeperga, cattolica e portatrice del dell'antica dinastia dei Letingi ereditato dalla madre Teodolinda., il matrimonio con la regina cattolica indicava, comunque, la volontà del nuovo re di proseguire in una politica di tolleranza verso i cattolici. Rotari condusse numerose campagne militari, che portarono quasi tutta l'Italia settentrionale sotto il dominio del regno longobardo. Conquistò (643) la Liguria, compresi il capoluogo Genova e Luni, e Oderzo, mentre neppure la schiacciante vittoria ottenuta sull'esarca bizantino di Ravenna, sconfitto e ucciso insieme a ottomila suoi uomini presso il fiume Panaro, fu sufficiente a sottomettere l'Esarcato www.garzanti.com 18 Stefano Gasparri, Alto medioevo mediterraneo, Firenze2005 – University press – monografia a cura di C. Azzara, Consuetudine e codificazione nell’Italia longobarda pag. 251 19 CORTESE , Il Diritto nella Storia Medioevale, cit., p. 134