I resti scheletrici umani di Su Sercone (Orgosolo)

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Marco Sarigu Contatta »

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2.4. MISURE E INDICI PER LA RICOSTRUZIONE DELLA STATURA La misura della statura è uno dei parametri più utilizzati per definire le dimensioni corporee delle popolazioni umane attuali e del passato. La misura della statura, apparentemente semplice e di uso immediato, presenta tuttavia non poche difficoltà sia dal punto di vista pratico che da quello concettuale. Qualora si disponga di tutte le parti dello scheletro necessarie (cranio – vertebre – sacro – bacino – femore – tibia - astragalo e calcagno) e si può procedere alla misura diretta della statura dello scheletro rilevando le misure standard di rilevamento. Il più delle volte non si dispone dello scheletro completo ma solo delle ossa lunghe degli arti (perché sono quelle che generalmente meglio si conservano). Con tali ossa, si applica il principio della determinazione della statura per calcolo che consiste essenzialmente nel confrontare la lunghezza dei segmenti ossei di alcuni soggetti di riferimento con la loro statura effettiva e di ricavare dal confronto delle tabelle o delle funzione matematiche basate sul principio della proporzionalità. I metodi più frequentemente impiegati sono quattro: 1. Le formule di Oliver; 2. Le tavole di Manouvrier; 3. Le formule di Trotter e Gleser; 4. Il metodo di Pearson. Con le formule di Oliver, elaborate su un campione europeo, si calcola la statura del vivente in base alle lunghezze (in cm) di omero, radio, ulna, femore, tibia e fibula. Nelle tavole di Manouvrier si utilizzano le lunghezze medie dei due lati o il valore dell’unico lato presente, aggiungendo due millimetri per compensare l’assenza delle cartilagini, presenti in vita. Si ottiene la statura del cadavere, cui si sottraggono due centimetri per passare al valore del vivente. Si utilizzano: la lunghezza massima di omero, radio, ulna e fibula, lunghezza totale della tibia, lunghezza fisiologica del femore. Sono molto usate le formule di Trotter e Gleser, calcolate sulle ossa dei caduti americani della seconda guerra mondiale e della guerra di Corea (maschi) e sui dati di una famosa collezione americana (collezione Terry, femmine). Nelle formule di Trotter e Gleser si utilizza sempre la lunghezza massima, ad eccezione della tibia, per cui si usa la totale. Le formule valgono per i soggetti di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Per età più avanzate si deve usare una correzione, 9