La pena di morte e i diritti umani nelle carceri turche. L'importanza delle relazioni con l'Unione Europea.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Rosalinda Ferraro Contatta »

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Anteprima della Tesi di Rosalinda Ferraro

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4 INTRODUZIONE I diritti umani, dal punto di vista giuridico, sono un insieme di diritti che consuetudini e trattati internazionali attribuiscono, in linea di principio, ad ogni individuo, indipendentemente dalla cittadinanza, dal sesso, dalla religione, dalla condizione sociale e da altri fattori discriminanti. Essi vanno al di là dei diritti del cittadino, in quanto sono universali; e nemmeno coincidono con quelli dei popoli, poiché appartengono tutti all’individuo, anche quando, per loro natura, debbano essere esercitati in forma collettiva (si pensi, ad esempio, al diritto di sciopero). Tuttavia, perché essi siano garantiti e tutelati, è necessario che gli Stati ne riconoscano l’importanza e che i loro ordinamenti li contemplino. Assumendo come oggetto di studio il livello di tutela dei diritti umani in uno dei paesi più interessanti dello scenario politico internazionale attuale, ovvero in Turchia, questo elaborato ha lo scopo di far luce su come e in che misura un organismo internazionale quale l’Unione europea abbia potuto favorire il processo di adeguamento dello Stato turco alle norme internazionali sui diritti umani, sia a livello normativo che pratico, e di quanto ancora possa fare. Da una parte, dunque, mi concentrerò sulle lacune dello Stato turco in relazione al riconoscimento dei diritti umani e, con uno sguardo al passato e uno al presente, sulle forme di tutela oggi promesse ma non sempre concesse.