Il corpo che danza - Aspetti educativi del movimento espressivo

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Vittorio Croce Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Vittorio Croce

Anteprima della tesi: Il corpo che danza - Aspetti educativi del movimento espressivo, Pagina 1
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INTRODUZIONE 5 Attualmente stiamo assistendo ad un'ondata di vivo interesse per il corpo: si pensi al fiorire di palestre di ogni tipo, di centri di Yoga, di massaggi, di scuole di terapia a mediazione corporea, a riviste di psicosomatica, ecc. Sono sorte abbastanza recentemente nuove discipline che si occupano del potere comunicativo del corpo. Tuttavia, al di là degli eccessi e distorsioni che portano ad un'esaltazione e strumentalizzazione del corpo umano, vediamo in questo interesse un segno positivo. Il corpo è infatti il primo "mezzo" attraverso cui il neonato, e prima ancora il feto, comunica con l'ambiente. Per questi ed altri motivi risulta fondamentale diventare consapevoli del corpo e del suo linguaggio non solo per il terapeuta, ma anche per l'educatore e per il soggetto stesso. Nel primo capitolo si partirà dall’antica distinzione tra “Korper”, inteso come corpo-casa, oggetto passivo e puramente materiale, e “Leib” cioè il corpo inteso come energia, principio vitale ed entità spirituale capace di azioni. Successivamente mi occuperò delle principali concezioni filosofiche sul corpo, elaborate da illustri esponenti in materia. Si pensi ad Husserl, e la sua Fenomenologia sul corpo, che considera il corpo più come “Leib”, ossia come corpo esistente, energia e principio vitale che permette di coglierne l’identità, che come “Korper”, o a Merleau-Ponty, e la sua corrente Esistenzialista fondata sul “corpo fenomenico” cioè percepito e vissuto nel momento in cui si esiste, ecc.