Il trattato di pace di Parigi che pone fine al secondo conflitto mondiale risvolti per la Sicilia: L’art. 16

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Maria Cordaro Contatta »

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11 sostanzialmente la loro neutralità. Sino a quando, nel dicembre 1941 forze aeree e navali giapponesi distruggevano la flotta americana a Pearl Harbor, provocando l’entrata in guerra di Giappone e Stati Uniti, rispettivamente con le potenze dell’Asse e gli Alleati. Alla metà del 1942 le forze alleate, dopo aver sconfitto tedeschi e italiani in Africa, cominciarono una lunga controffensiva che ebbe il suo culmine nello sbarco del giugno 1944 in Normandia e che si concluse con la resa di Berlino nel maggio 1945. Mentre la guerra contro la Germania nazista volgeva al termine, il 4 febbraio del 1945 Stalin, Churchill e Roosevelt si incontrarono a Jalta, in Crimea, (Ucraina) con l’obiettivo di decidere quale sarebbe stato l’assetto europeo dopo la fine del conflitto. In questo vertice, passato alla storia come “Conferenza di Jalta” si discussero diverse questioni, si formularono strategie militari per la fase finale della guerra, si definirono alcune linee guida per garantire l’ordine post- bellico. Fu stabilita la smilitarizzazione della Germania e venne raggiunto un accordo sui confini polacchi. I tre leader approvarono una Dichiarazione congiunta che garantiva agli Stati europei il diritto a scegliere il governo da loro voluto tramite libere elezioni. Venne anche decisa la creazione di un’organizzazione mondiale degli Stati (le future Nazioni Unite), che assicurasse la pace, ma anche l’egemonia delle potenze vincitrici. Un importante accordo raggiunto a Jalta, ma tenuto segreto, prevedeva che l’Unione Sovietica dichiarasse guerra al Giappone entro novanta giorni dalla fine delle operazioni in Europa, ricevendo in cambio la porzione meridionale