Seneca. Modello per il teatro elisabettiano

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Stefania Gelormino Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Stefania Gelormino

Anteprima della tesi: Seneca. Modello per il teatro elisabettiano, Pagina 10
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L’opera è qualcosa di più di un semplice adattamento di Seneca ad uso e consumo del pubblico inglese: è il tentativo di sfruttare l’ enorme potenziale della storia e del mito nazionale in termini drammatici, al fine di contribuire allo sviluppo di un discorso politico di ampio respiro. Fu un’opera di vendetta imperniata su un tema politico, piena di spargimenti di sangue e assassini dovuti a rivalità familiari e anarchia. Negli anni che vanno dal 1582 al 1590 si ebbe la composizione di tre drammi, la Spanish Tragedy (1588) 3 di Thomas Kyd (1558 - 1594) (un’opera di vendetta sanguinaria, molto popolare, in cui gli ingredienti senecani come assassini, fantasmi e orrori vari furono intrecciati con quelli machiavellici, come villani, intrighi e corruzione), The Misfortunes of Arthur di Hughes, il Titus Andronicus (1587, pubblicato nel 1594), alla cui stesura partecipò largamente Shakespeare: «tre drammi che segnano il definitivo consolidamento del “tipo senechiano” nelle scene» (Pagnini). Il teatro elisabettiano fu il prodotto di una perfetta fusione di elementi tradizionali e classici, il fondersi dei quali diede i risultati seguenti: - nonostante il classico Seneca, non ci fu osservanza delle tre unità (tempo, spazio e azione) 4 , dovuto all’influenza di opere medievali,dove esse non erano rispettate; 3 La trama, presa da Geoffrey di Monmouth e resa complessa dalla presenza di molti caratteri, può essere riassunta come segue: costretto ad agire da solo per la natura corrotta della corte di giustizia, Hieronimo finge di essere folle allo scopo di trovare gli assassini di suo figlio, che egli alla fine uccide durante la messa in scena di una rappresentazione recitata dalla stessa gente coinvolta nell’assassinio. Egli infine si suicida dopo essersi morsicato la lingua. E’ interessante notare che la follia simulata del protagonista e l’episodio dell’opera – dentro – un – opera ricorrono, più tardi, anche in Shakespeare. 4 Le tre unità, o unità aristoteliche,furono fondate su una interpretazione del Rinascimento di alcuni passaggi del Poetics di Aristotele. Questo implicava che: - gli eventi dell’opera accadessero entro le 24 ore; - lo scenario non fosse mai cambiato; - ci fosse solo una trama senza nessuna sottotrama. 11