La pedagogia steineriana

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Rossella Colella Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Rossella Colella

Anteprima della tesi: La pedagogia steineriana, Pagina 3
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6 che piano piano cominciò a sciogliersi e ad aprirsi. I risultati che egli riuscì ad ottenere con questo ragazzo furono tali che non solo in un paio d’anni egli fu reso idoneo ad entrare in una classe elementare di una scuola pubblica, ma in età adulta divenne addirittura medico. Questo successo è dovuto al particolare approccio che Steiner ebbe di fronte a questo “caso difficile”: lo studioso, infatti, considerava il bambino nella sua globalità, cercando di far sviluppare sia la sua spiritualità sia la sua fisicità, mettendolo in condizione di poter crescere realmente; infatti i suoi insegnamenti volevano stimolare le sue facoltà spirituali sopite, tramite un’istruzione completa rivolta tanto al corpo quanto all’anima. A tale scopo egli dedicava molta cura alla pianificazione della giornata, alternando momenti di puro apprendimento con altri dedicati ad attività artistiche o fisiche: in questo modo, egli voleva far maturare tutte le facoltà del fanciullo, non solo quella mentale e cognitiva ma anche quella del sentimento e della volontà. Bisogna dire che la conoscenza dell’uomo ed i principi pedagogici di cui Steiner fu portatore non sono certo né solo per gli operai della waldorf, né soltanto per gli steineriani e gli antroposofi, in quanto la pedagogia non può essere di un singolo uomo, in quanto bene condiviso dall’umanità. Inoltre egli è vissuto in un dato luogo ed in un preciso momento storico e la sua proposta, per quanto nata da una coscienza ampia e universale, è stata proprio da lui stesso contestualizzata nella Stoccarda dei primi del Novecento.