Preparazione e caratterizzazione di nuovi sistemi polimerici per il rilascio controllato di farmaci

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Dario Puppi Contatta »

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Anteprima della Tesi di Dario Puppi

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Cap. 2 Introduzione 5 Membrane dense simmetriche Vengono usate principalmente nel campo degli imballaggi, ma anche in laboratorio durante esperimenti di separazione. Poiché è piuttosto difficoltoso preparare delle membrane di questo tipo senza difetti e con uno spessore inferiore ai 20 µm, ed essendo spesso il flusso attraverso tali membrane lento, per questo sono principalmente utilizzate in ambito dei laboratori di ricerca e hanno un minor impatto sulle applicazioni industriali rispetto alle membrane microporose. Le tecniche di preparazione sono principalmente due: evaporazione di solvente (casting) o compressione dei polimeri allo stato solido (sinterizzazione). In questo ultimo caso si ottengono membrane con un’eccellente resistenza meccanica, ma con alcuni pori di dimensione elevata (1µm) [1]. Membrane microporose simmetriche Sono ampiamente usate nella microfiltrazione, hanno pori le cui dimensioni sono comprese in un range di 0,1-10 µm. Le dimensioni caratteristiche di tali membrane sono il diametro dei pori (d), la porosità (ε) e la tortuosità (τ) che rappresenta la lunghezza dei pori rispetto allo spessore della membrana. Possono essere preparate per “bombardamento” mediante radiazioni, per stretching, per rilascio di un template [1]. Membrane asimmetriche Le prime membrane di questo tipo furono quelle preparate con la tecnica di Loeb- Sourirajan in acetato di cellulosa per la desalinizzazione dell’acqua. Attualmente i processi di preparazione di membrane asimmetriche sono tanti, tra cui la tecnica originaria. In ogni caso, il principio base per la preparazione di membrane asimmetriche è l’inversione di fase, conosciuta anche come precipitazione polimerica. L’inversione di fase avviene per precipitazione di una soluzione polimerica con la conseguente formazione di due fasi, una fase solida, ricca in polimero che costituisce la matrice della membrana, ed una liquida, povera di polimero, costituente i pori della membrana La precipitazione polimerica può avvenire per raffreddamento, per evaporazione del solvente, per immersione in un controsolvente o in fase vapore per assorbimento di umidità o di un controsolvente.