La violenza negli stadi: aspetti psicosociali e preventivi

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Martina Santucci Contatta »

Composta da 284 pagine.

 

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la tesi apre con un'introduzione dove specifico le motivazioni che mi hanno portato a scegliere questo determinato tema. la tesi prosegue con una storia della violenza del tifo dai primi anni del '900 ai giorni nostri. segue con diverse teorie sulle origini del comportamento deviante, fino a parlare degli ultra nello specifico e nel loro modo di vivere ed agire in determinate situazioni. la tesi è correlata di alcune storie di vita di ultrà del lazio, che ben indagano i loro vissuti e le loro emozioni. per finire una conclusione che riassume e spiega tutti i dati raccolti.

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VI INTRODUZIONE Molti, all’atto di iniziare a scrivere questa tesi, mi hanno chiesto il perché della scelta ci questo tema. Io, in realtà non ho mai saputo dare una risposta univoca a questa domanda. Forse perché seguo il calcio, forse perché mi è sempre piaciuto vedere i comportamenti dei tifosi in curva durante una partita, i cori che fanno, le coreografie che organizzano; forse perché è un argomento che mi incuriosisce ed occupa sempre più le pagine dei giornali sportivi; forse perché rappresenta una così evidente ambiguità, che vale la pena indagare le cause che lo hanno generato. In questo lavoro cercherò di delineare, o per lo meno di capire, quali possono essere i motivi che spingono centinaia di giovani ad assumere comportamenti tali, che, in qualsiasi altra situazione non metterebbero mai in atto. In particolare cercherò di indagare quali sono le motivazioni che deducono i giovani ultrà da me intervistati. Ognuno di loro ha una propria vita, un proprio carattere, quindi sono diversi tra loro, nei motivi che li spingono a compiere determinati atti. Il lavoro si presenterà, sicuramente, difficile e controverso, perché controversi sono gli aspetti che caratterizzano il mondo ultrà. A man-mano che mi documentavo, infatti, notavo una certa difficoltà nel distinguere il fenomeno “violenza”, dagli altri elementi che costituiscono l'essere ultrà. La passione per i propri colori, per la propria città, l’importanza dell’essere gruppo e sentirsi gruppo, le attività organizzative, la produzione di materiale, l’autoaffermazione della propria identità. Tutti questi aspetti, insieme alla violenza vanno a comporre un quadro estremamente complesso e variegato, dove realtà e finzione, bene e male, si confondono.