La foto come notizia - Storia, successo, crisi e limiti del fotogiornalismo

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Miriam Sabolla Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10328 click dal 25/05/2005.

 

Consultata integralmente 62 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

La tesi vuole offrire una panoramica sull'utilizzo della fotografia nel giornalismo e analizzarne i risvolti sull'informazione. La prima parte offre una prospettiva storica sullo sviluppo della fotografia, e del suo utilizzo sui giornali. Nella seconda si analizza il linguaggio fotografico dal punto di vista percettivo, cioè in che modo la foto diventa notizia. La terza parte contiene una riflessione sullo stato attuale del fotogiornalismo, con riferimento a temi etici e deontologici, e al nuovo stato di cose conseguente l'introduzione delle tecnologie digitali.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Se sapessi raccontare una storia con le parole, non avrei bisogno di trascinarmi dietro una macchina fotografica. Lewis Hine Il fotogiornalismo condensa quel modo di fare giornalismo che si può riassumere nelle parole d’ordine “andare, vedere, raccontare”: il fotogiornalista è là dove i fatti accadono, è nell’avvenimento, testimone privilegiato che riesce a raccontare gli eventi con una forza e un’immediatezza che raramente le parole possiedono. Grazie a questa carica emozionale intrinseca nelle grandi fotografie di reportage, il lettore s’identifica, è in qualche modo compartecipe delle vicende fotografate, di modo che la fotografia diviene il prolungamento dell’occhio del lettore. Il presente lavoro vuole essere una panoramica sul fotogiornalismo, vale a dire sul suo sviluppo e la sua affermazione, il suo peculiare linguaggio, e la situazione in cui versa attualmente a fronte degli ingenti mutamenti culturali, tecnologici ed economici che hanno interessato e ancora interessano i media. Il primo capitolo fornisce un inquadramento storico del fenomeno. Dapprima si è tracciato un quadro storico e cronologico della tecnica fotografica. Nel descrivere la sua evoluzione, si è accennato brevemente alle principali invenzioni e scoperte. Sempre con riferimento alle trasformazioni subite dalla tecnica fotografica in quasi due secoli, si passa poi agli albori del fotogiornalismo, mettendo in evidenza come la nascita di questo sia in forte misura subordinata alla messa a punto di tecniche che permettono la riproducibilità delle immagini, e la possibilità di trasporle sulle pagine dei giornali. In questa fase, che si può definire “pionieristica”, la fotografia comincia a comparire sui giornali a scopo illustrativo, soprattutto come modo per “raccontare” ai lettori luoghi esotici e lontani; si è proceduto a segnalare, quindi, le caratteristiche delle prime riviste specializzate. Sempre in una prospettiva storica, si è delineata la parabola del fotogiornalismo: dalla sua “epoca d’oro”, che corrisponde presso a poco agli anni tra le due guerre mondiali, alla perdurante crisi, iniziata a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento. L’exploit del fotogiornalismo è dovuto sia a fattori culturali che tecnologici, ed entrambi sono stati evidenziati nella trattazione. Questi elementi portano ad una vera e propria invasione di riviste illustrate,