L'umorismo inglese e le sue forme

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Cristina Bigi Contatta »

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Non è semplice definire che cos’è esattamente l’ Umorismo; di certo sappiamo che esso ha a che fare col riso dal momento che, di solito, viene considerato umoristico tutto ciò che fa ridere o che comunque ha in sé qualcosa di comico e divertente.
Infatti, sull’enciclopedia on-line Wikipedia leggiamo che “humour is the ability or quality of people, objects or situations to invoke feelings of amusement in other people”.
I meccanismi dello Humour hanno appassionato diversi studiosi ed esistono molteplici teorie a riguardo. Da Platone e Aristotele a Cicerone, da Hume e Kant fino ai più recenti Bergson, Pirandello e Freud, tutti questi personaggi hanno studiato il fenomeno dell’Umorismo e hanno tentato di darne una definizione sotto i più svariati aspetti: fisiologico, filosofico, filologico, sociologico e linguistico.
Ma che cos’è esattamente che genera il riso?
Lo scrittore Arthur Koestler, nel 1974, parla da un punto di vista biologico, sostenendo che la risata spontanea è generata dalla contrazione coordinata di quindici muscoli facciali, accompagnata da un respiro alterato.
Henri Bergson, nel suo famoso saggio “Il Riso” del 1900, tentando di spiegare il motivo per cui noi ridiamo, conclude, da un punto di vista psicologico, che lo facciamo ogni qualvolta ci troviamo di fronte a qualcosa di umano, in particolare di fronte a tutto ciò che è rigido e non elastico (per precisazioni si veda Appendice).
Possiamo quindi notare da queste due brevi citazioni che esistono approcci al concetto di umorismo completamente differenti fra loro. Esso riguarda molteplici aspetti della nostra vita e per questo i suoi meccanismi sono stati tra i più studiati dall’antichità fino ad oggi.
In questa sede, però, quello che più ci interessa è l’aspetto linguistico. Il linguaggio è infatti estremamente importante quando si tratta di divertire e di far ridere. Questo perché esso è una delle cause, probabilmente la più importante, che generano la creazione di uno stimolo che, a sua volta, produce la risata. Linguaggio e riso sono quindi due elementi strettamente collegati.
A questo proposito noteremo come l’inglese sia particolarmente adatto alla creazione di giochi di parole e barzellette divertenti. La lingua inglese, infatti, è dotata di una particolare flessibilità sintattica, morfologica e lessicale che si adatta perfettamente a situazioni verbalmente comiche e umoristiche.
Spiegherò quindi quali sono le forme dell’umorismo inglese e come funzionano all’interno del linguaggio. Riporterò anche alcuni esempi che dimostreranno le mie asserzioni e ne faciliteranno la comprensione. Inoltre, introdurrò alla fine una sezione che riguarda la commedia inglese per comprendere quali sono i meccanismi dell’umorismo anche oltre le parole.

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2 INTRODUZIONE Non è semplice definire che cos’è esattamente l’Umorismo; di certo sappiamo che esso ha a che fare col riso dal momento che, di solito, viene considerato umoristico tutto ciò che fa ridere o che comunque ha in sé qualcosa di comico e divertente. Infatti, sull’enciclopedia on-line Wikipedia leggiamo che “humour is the ability or quality of people, objects or situations to invoke feelings of amusement in other people”. I meccanismi dello Humour hanno appassionato diversi studiosi ed esistono molteplici teorie a riguardo. Da Platone e Aristotele a Cicerone, da Hume e Kant fino ai più recenti Bergson, Pirandello e Freud, tutti questi personaggi hanno studiato il fenomeno dell’Umorismo e hanno tentato di darne una definizione sotto i più svariati aspetti: fisiologico, filosofico, filologico, sociologico e linguistico. Ma che cos’è esattamente che genera il riso? Lo scrittore Arthur Koestler, nel 1974, parla da un punto di vista biologico, sostenendo che la risata spontanea è generata dalla contrazione coordinata di quindici muscoli facciali, accompagnata da un respiro alterato. Henri Bergson, nel suo famoso saggio “Il Riso” del 1900, tentando di spiegare il motivo per cui noi ridiamo, conclude, da un punto di vista psicologico, che lo facciamo ogni qualvolta ci troviamo di fronte a qualcosa di umano, in particolare di fronte a tutto ciò che è rigido e non elastico (per precisazioni si veda Appendice). Possiamo quindi notare da queste due brevi citazioni che esistono approcci al concetto di umorismo completamente differenti fra loro. Esso riguarda molteplici aspetti della nostra vita e per questo i suoi meccanismi sono stati tra i più studiati dall’antichità fino ad oggi. In questa sede, però, quello che più ci interessa è l’aspetto linguistico. Il linguaggio è infatti estremamente importante quando si tratta di divertire e di far ridere.