Studio sul simbolismo degli animali, dalle visioni sciamaniche al medioevo fantastico

Tesi di Laurea

Facoltà: accademia di belle arti

Autore: Francesco Cornacchia Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

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La mia tesi si sviluppa dai primordi della storia dell'arte all'interno delle caverne paleolitiche passando per epoche "buie" come quella medievale fino ai primordi dell'età moderna analizzando componenti simboliche, psicologiche e sociali della rappresentazione ibrida uomo-animale.

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3 3 INTRODUZIONE La causa scatenante di questo lavoro può essere vista in quel disegno, scaturito quasi fortuitamente durante una sessione di laboratorio della cattedra di Teoria della Percezione e Psicologia della Forma all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Bologna (vedi appendice). In di quest’opera, che non ha la pretesa di essere un’opera d’arte, poiché realizzata all’interno di un contesto così particolare come poteva essere una seduta di siffatto laboratorio, dedicato a stimolare una maggiore consapevolezza del processo creativo del dare forma, è presente un essere ibrido metà uomo e metà invertebrato, posto all’interno di una sorta di segreta, assieme ad un uomo in armatura che gli punta contro una spada. Dal momento in cui fu creato, questo disegno iniziò a farci porre interrogativi sull’esistenza di siffatte creature all’interno della psiche umana. Perché l’uomo ha sentito la necessità di creare una fauna così ricca di esseri che potremmo definire mostruosi, fantastici, leggendari e sicuramente simbolici? Quando è avvenuto ciò? E soprattutto, chi sono e cosa vogliono da noi? Partendo dall’alba dei tempi, ovvero dalle prime testimonianze del cammino sulla terra dell’uomo, abbiamo cercato di fare un tragitto a tappe che non si avvale di percorsi esclusivamente cronologici, ma abbiamo preferito scegliere solo quelle epoche tendenzialmente definite “buie” -come quella preistorica e quella medievale- che presentano aspetti dell’immaginario collettivo per certi versi molto simili, legandosi tra loro attraverso un filo nascosto e sottile che è poi quel mondo psichicamente sotterraneo in cui vivono le creature più disparate. Prima tappa del nostro tragitto l’era paleolitica, una tra le prime tappe anche del tragitto dell’uomo sulla terra, quando l’animale viveva fianco a fianco alle piccole comunità umane. Sarà proprio dagli animali che parte il nostro percorso: animali tutelari, ma anche antagonisti, animali vittime ma allo stesso tempo divinità, animali reali, ma anche inesistenti, in un’epoca in cui labile era il confine tra reale ed immaginario, ed in cui i primi sciamani svolgevano i loro riti, protetti dall’oscurità di quelle impervie grotte, in cui vivevano quegli stessi animali tutelari che si sarebbero poi fatti catturare dai cacciatori grazie all’intervento dello sciamano stesso. Come lo sciamano l’uomo comunica con gli animali, visita il mondo degli spiriti animali, e diventa egli stesso animale, impossessandosi