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| L'immagine dell'Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale, percepita attraverso gli occhi e la memoria di chi l'ha vissuta in prima persona: Mario Rigoni Stern.
Per avere un quadro complessivo soddisfacente, è sembrato opportuno dare voce ai momenti d’incontro e confronto più importanti, nei quali l’autore ha sperimentato la diversità di cultura durante la disastrosa campagna di Russia, in particolare nel rapporto con i soldati Sovietici, con i civili, con i luoghi e gli spazi vissuti.
Lo sfondo sul quale verrà incentrata l’analisi sarà il Generale Inverno, già incubo napoleonico e di migliaia di uomini, che ancora una volta si erge a insormontabile difensore dei sovietici. Un clima di fronte al quale non solamente gli alpini, ma anche le brutali truppe tedesche saranno costrette ad arrendersi e ripiegare. Tutte unite nel triste destino di venire costantemente decimate dalla neve, dall’inadeguatezza delle divise in dotazione, dagli errori degli alti comandi e dall’incedere inarrestabile dell’Armata Rossa.
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