Unione Europea e Paesi Terzi Mediterranei

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Rosa Frattulillo Contatta »

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La tesi ha come obbiettivo quello di analizzare gli effetti derivanti dal partenariato Euro-Meditarraneo sancito nell'ambito della conferenza di Barcellona del 1995 con particolare riguardo per qui settori strategici dei PTM, come quello agricolo , che con la nascita dell' area di libero scambio potrebbero subire delle perdite .

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8 I.1 ORIGINE DELLE RELAZIONI TRA UNIONE EUROPEA E I PTM. Quando la Comunità Europea fu istituita, nel 1957, legami coloniali più o meno intensi stringevano ancora alcuni Paesi delle CEE ad un cospicuo gruppo di stati sulla sponda meridionale e orientale del Mediterraneo, i cosiddetti Paesi Terzi Mediterranei ( PTM ) 2 . A partire dalla metà degli anni 60 si orientò su una politica mediterranea strutturata essenzialmente su accordi commerciali preferenziali e di associazione con i singoli paesi del bacino 3 ( Accordi di prima generazione ). Con la conferenza di Parigi del 1973, venne compiuto il primo passo in direzione di un organica politica mediterranea, inaugurando la “Politica globale mediterranea”, con l’obbiettivo di superare la frammentazione degli accordi bilaterali precedenti. I risultati di questa prima fase della politica mediterranea comunitaria non furono però entusiasmanti. L’obbiettivo prioritario della crescita e dello sviluppo economico non fu raggiunto e, al contrario, le condizioni di molti di questi paesi peggiorarono.Tale percorso negativo si spiega in parte con fattori esterni ai rapporti euro-mediterranei, a cominciare dalla crisi in cui cadde l’ economia mondiale nei primi anni 80, in conseguenza del secondo 2 Si è soliti operare un’ ulteriore classificazione relativa ad alcuni PTM: Marocco, Algeria, Libia, e Tunisia sono definiti paesi del Magreb, mentre all’ Egitto, Giordania e Siria viene dato il nome di paesi del Mashrak 3 Nel 1961 e nel 1963 venivano conclusi i primi “accordi di associazione” con la Grecia e Turchia a cui seguiva l’ accordo con Malta, nel 1971, e con Cipro, nel 1973. Tra il 1965 e il 1973 venivano inoltre stipulati accordi associativi per il mantenimento di particolari vincoli con Tunisia e Marocco ( 1960 ) e accordi commerciali con Libano (1965 ), Spagna ed Israele ( 1970 ), Portogallo ed Egitto ( 1972 ) e Jugoslavia ( 1973 ). L’ insieme di questi accordi non consentiva comunque di parlare di una politica mediterranea della Comunità.