Cerca
Laurea liv.I
L'accesso improprio al Pronto Soccorso - La gestione del codice bianco
Condividi questa pagina
Tesi di Flavio Marti
La tesi si compone di 122 pagine
Consultazione integrale
Consultazione
Visite: 6385
  |  Consultazioni integrali: 24

Anno: Università: Relatore:
2001-02 Università degli Studi di Roma Tor Vergata Teresa Compagnone
Area: Facoltà: Corso:
Medicina e Chirurgia Infermieristica
Abstract:
Negli ultimi 10 anni i Pronto Soccorso Italiani sono divenuti per i cittadini punto di riferimento per qualsiasi problema di carattere sanitario o sociale (perlopiù non urgente) non risolvibile in tempi brevi presso le altre strutture sanitarie presenti sul territorio. Ciò ha condizionato pesantemente l’attività degli stessi, aumentando i tempi di attesa medi, e non garantendo una corretta distribuzione delle risorse umane, strutturali ed economiche. Al fine di ridurre al minimo questi inconvenienti è stato creato di un sistema di “filtro” (Triage) gestito da personale infermieristico adeguatamente addestrato.
Emerge quindi una mancanza di informazione correlata ad una scarsa stima e conoscenza dei servizi territoriali (medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, consultori, poliambulatorii ecc…).

Negli ultimi anni, nei Paesi in cui è risultato elevato il costo dell'assistenza ospedaliera e le risorse sono apparse limitate rispetto ad una domanda sanitaria crescente, vi è stata una ri-organizzazione del sistema dell’emergenza territoriale unitamente a numerosi cambiamenti, che sono tuttora in corso, riguardanti la notevole espansione nel ruolo e nei compiti infermieristici nell’ambito dell’urgenza, favorendone la valorizzazione di tutte le competenze professionali, al fine di garantire un'assistenza efficace (Clinical effectiveness) all’utente. Questi elementi hanno spinto i governi all'adozione di programmi sanitari specifici.
Tenendo conto delle innovazioni introdotte negli ultimi anni, anche in Italia con la legge n° 42 del 26 febbraio 1999, in campo infermieristico sono state presentate alcune soluzioni per arginare il fenomeno dell’accesso improprio al Pronto Soccorso. Particolare risalto è stato dato alla gestione dell’Ambulatorio Infermieristico (che garantisce un rapporto assistenziale, basato sulla reale conoscenza dei problemi del singolo cittadino e che eroga, secondo l'Office of Technology Assessment: "Un'assistenza la cui qualità è uguale a quella fornita dal medico di base”) e all’Infermiere di Famiglia (Figura professionale istituita nell’ambito del progetto SALUTE 21 e secondo l’O.M.S.: “il maggior fornitore dei servizi di assistenza sanitaria primaria nei Servizi Sanitari”).
Si è parlato, inoltre, di Educazione Sanitaria intesa come un processo formativo che abbraccia tutto l’arco della vita dell’essere umano nella sua globalità e soprattutto in relazione con l’esterno. E’ stato posto l’accento sul suo ruolo primario nella gestione dell’accesso improprio al Pronto Soccorso, sui destinatari e sulle figure professionali interessate.
Alla luce di tutto questo si è provato ad ipotizzare un percorso al fine di ridurre e controllare gli accessi impropri in Pronto Soccorso;
Hanno consigliato la consultazione di questa tesi:
L'elenco che segue contiene i nominativi delle persone che, avendo consultato integralmente questa tesi, hanno scelto di consigliarla alle persone interessate all'argomento che vi è trattato. Per contattarle, è sufficiente fare clic sul loro nome.

» Walter Gambin
» Francesca Guarnier
» Barbara Alfei


La redazione è a tua disposizione dalle ore 9:00 alle ore 18:30 (dal lunedì al venerdì) - tel. 039 6188014 Tesionline Srl P.IVA 01096380116   |   Pubblicità   |   Privacy

La redazione rimarrà chiusa nel periodo dal 1 al 23 agosto. Buone Vacanze!