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| “Il viaggio di ricerca
non consiste nel cercare nuove terre,
ma nell’avere nuovi occhi”
(Marcel Proust)
Le nuove tendenze nella pianificazione e progettazione delle aree protette superano i tradizionali criteri, basati su un modello teorico preconfigurato, rigido ed inattendibile per una progettazione efficace delle aree protette.
Si tende ad analizzare la configurazione territoriale caratteristica di ciascun parco, struttura composta di peculiarità naturalistiche ed antropiche, che vanno individuate e valorizzate.
La Conservazione da passiva diventa attiva e, nell'ottica dello sviluppo Sostenibile, rappresenta l'occasione di risanamento di interi sistemi territoriali.
L'obiettivo focale del mio lavoro è di definire un sistema, di percorsi e servizi, compatibile con la struttura del parco, al fine di ottimizzare la fruizione turistica delle risorse.
Il criterio progettuale si articola in tre fasi principali:
- la prima consiste nell' analisi sistematica delle risorse, che produce una configurazione di parco a ''macchia di leopardo'', in cui si delineano le ''buffer zones'';
- la seconda nella sovrapposizione della rete infrastrutturale al sistema integrato delle risorse, al fine di individuare le direzioni principali di accesso e quindi gli itinerari tematici;
- la terza nella definizione di complessi strutturali per la fruizione turistica puntuale dei luoghi, distinti in livelli di valenza di impatto ambientale.
Buona consultazione!
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