Le favole come tema pubblicitario

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Palermo Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Lo scopo di questa attività di ricerca è dimostrare come una realtà ritenuta da molti semplice e infantile sia stata adottata dalla pubblicità che ne fa ampio uso, "in un caleidoscopio di archetipi, miti e leggende che fanno leva sulle emozioni di tutti" .
Gli interrogativi che sorgono sono numerosi. Ad esempio: l’elevata diffusione delle favole come tema pubblicitario è una peculiarità dell’Italia figlia di Carosello? Oppure travalica i nostri confini? Quali sono i motivi di tale successo e come si spiega l’ affermazione di alcune favole sulle altre?

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4 Introduzione Il giusto approccio alla presente tesi è quello di un lettore che conosce lo status della favola raggiunto nel corso del tempo: una trasposizione testuale, uditiva o visiva dalla tradizione orale che, normalmente concepita per i più piccoli, viene compresa nei suoi molteplici livelli solo dagli adulti. Lo scopo di questa attività di ricerca è dimostrare come una realtà ritenuta da molti semplice e infantile sia stata adottata dalla pubblicità che ne fa ampio uso, <<in un caleidoscopio di archetipi, miti e leggende che fanno leva sulle emozioni di tutti>>1. Gli interrogativi che sorgono sono numerosi. Ad esempio: l’elevata diffusione delle favole come tema pubblicitario è una peculiarità dell’Italia figlia di Carosello? Oppure travalica i nostri confini? Quali sono i motivi di tale successo e come si spiega l’ affermazione di alcune favole sulle altre? Le forme utilizzate (allegorie, simboli, cartoni animati) sono differenti; la favola può essere esplicita e cioè contenere le espressioni convenzionali del “C’era una volta”, “E vissero felici e contenti” oppure nascosta; rispettare la tradizione o sconvolgere le credenze dello spettatore in una campagna TV, le aspettative del lettore di un annuncio a mezzo stampa così come quelle che ha il passante per quanto riguarda i manifesti. Il testo verterà maggiormente sull’analisi degli spot che, almeno nella situazione italiana, rappresentano un’alta concentrazione degli investimenti pubblicitari, in un panorama mondiale contrastante che ha interessi prevalenti nei quotidiani e nelle affissioni. Suddiviso in capitoli a seconda delle favole dei grandi letterati, l’elaborato si conclude con delle osservazioni che altro non sono che le risposte agli interrogativi precedenti. 1 Daria Radota Rasmussen Fairy-tales and advertising in Social Hallucinations http://www.socialhallucinations.com/2006/12/fairytales_and_.html 20.02.08