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Laurea liv.I
Pensare per immagini. Riflessioni psicoanalitiche su ''Alice nel Paese delle Meraviglie'' e ''Attraverso lo Specchio''.
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Tesi di Manuela De Matteis
La tesi si compone di 41 pagine
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Anno: Università: Relatore:
2006-07 Università degli Studi di Padova Enrico mangini
Area: Facoltà: Corso:
Psicologia Scienze tecniche psicologiche
Abstract:
La tesi propone un percorso concettuale a partire dai processi di percezione, punto di partenza per la formazione delle rappresentazioni interne,e dei meccanismi che in relazione a questi producono poi la visione.Visione connotata di aspetti proiettivi e simbolici personali e soggettivi che sfuma i propri confini nell’allucinatorio, considerato in questa tesi nella sua accezione positiva, come potenzialità dello psichismo e, analizzato a partire dai testi di “Alice nel paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo Specchio” scritti da Lewis Carroll.
Nei due testi sono descritte le avventure che la Alice, la protagonista, affronta nel “Mondo delle meraviglie” e nel "Mondo dello Specchio”, iniziando un percorso che rappresenterà la messa in discussione profonda della sua identità.
Il sogno di Alice si apre con la scena nella quale lei si è addormentata. Si trova adagiata sulla frasca di un albero in un giardino e, ad un tratto, vede il Coniglio Bianco che corre velocemente verso la piccola tana di un animale.Tana dalla quale inizieranno le sue vicende, ma in modo particolare rappresenta il punto di fusione della realtà con il sogno. Il percorso nel Mondo delle Meraviglie rappresenta un “tuffo” in un abisso onirico, all’interno del quale Alice si trova ad affrontare una realtà dove le regole convenzionali non valgono. Lo stesso Carroll, nella poesia finale, scioglie ogni dubbio affermando:
“life, what is but a dream?”. Attraverso questa espressione, l’Autore sancisce la relazione stretta tra il reale e l’onirico, tra le regole convenzionali presenti nella vita e quella che viviamo attraverso il sogno diverse proprio perchè nel sogno i contenuti sono estratti dall’inconscio. Alla luce delle premesse fatte il non sense di cui sono sature le avventure di Alice è la vera condizione umana e la ricerca del senso delle cose diviene un’impresa impossibile quanto superflua.
Insieme al concetto di percezione viene approfondito il tema della mitopoiesi. Il mito è un’espressione del pensiero nella quale il fulcro non è né il soggetto, né l’oggetto. Si colloca in uno spazio intermedio tra questi e la cui valenza conoscitiva è importante per cogliere la complessità della relazione tra i due.
La ricerca iconica, nel proprio modo di organizzare il pensiero, è un passo fondamentale verso la pensabilità è il modo più economico per organizzare e ordinare il mondo, proprio per la sua immediatezza. La percezione visiva ha una sua peculiare modalità di “configurazione all’istante” di singoli stimoli fisico-emotivi provenienti dal reale, secondo linee di forza privilegiate e soggettive rispetto ciascuno.
Il percorso intrapreso da Alice offre un importante esempio del ruolo assunto dalla formazione dell’immagine in qualità di esperienza psichica ed estetica. Il Mondo delle Meraviglie e il Mondo dello Specchio allucinato da Alice, rappresentano una modalità, nella fattispecie quella di Carroll, di organizzare dei simboli. I personaggi e i luoghi, fungono sia da contenuto che da contenitore di significati partoriti dalla mente dell’autore, che traggono la loro origine nell’esperire autentico nel mondo reale.
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