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| Il videoclip è una delle forme culturali emergenti più importanti nella cultura popolare contemporanea. Ha avuto un effetto profondo sul mondo musicale ma non solo, incidendo sulla cultura giovanile, sul linguaggio e sui codici che funzionano attraverso la televisione, la pellicola e il fare pubblicità. Purtroppo però la critica ha finora trascurato la natura specifica della forma e della relativa storia culturale. Ciò ha determinato uno scarso interesse letterario per il genere audiovisivo “clippato” e una relativa scarsità di fonti e letteratura sull’argomento.
Questo lavoro si propone di rendere merito e di dare luce a una realtà, quale quella del videoclip, che ha invaso ormai molte pratiche dell’agire sociale, sconfinando dal suo proprio tracciato e proponendosi come macro-testo. Si pensi poi a programmi come Non solo moda, Le Iene, Blob o a rotocalchi come Verissimo, i cui servizi presentano forti punti in comune con il genere di comunicazione propria del clip: immagini fortemente frammentate, montaggi veloci e serrati che supportati da una colonna sonora musicale riprendono il formato del videoclip, attivando nello spettatore spunti per un’analisi significante differente da quella richiesta per la fruizione dei testi classici.
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