Lo stalking

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Manuela Silvia Isabella Contatta »

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Lo stalking è una forma di aggressione psicologica e fisica finalizzata “a sopraffare la volontà della vittima, a fiaccare il morale e la capacità di resistenza attraverso uno stillicidio pressoché incessante, svolto in un unico contesto di un crescendo persecutorio, infiltrante come una goccia che a lungo andare scava la pietra” . Pur essendo svariati gli ambiti in cui può realizzarsi, generalmente trova la sua genesi in equivoci ed incomprensioni nei rapporti interpersonali, nella non accettazione dell’atteggiamento altrui, in difetti di comunicazione oppure nella volontà ostinata del molestatore di imporre un tipo di rapporto indesiderato per chi ne è destinatario. E’ un fenomeno particolarmente complesso perché il confine tra il comportamento ossessivo e la normale insistenza è attenuato e, quindi, di non facile individuazione.
Si affronterà nel primo capitolo il problema della determinazione di questa nuova figura di reato, proponendo le diverse ipotesi avanzate dagli studiosi. Si proseguirà con la descrizione dei diversi comportamenti con cui lo stalker pone in essere l’attività persecutoria, avendo particolare riguardo alle conseguenze che l’evoluzione sociale e tecnologica determina rispetto a tali modalità.
Il secondo capitolo avrà come obiettivo l’approfondimento della figura del molestatore dal punto di vista sociale, psicologico e psichiatrico, avvalendosi delle differenti classificazioni proposte in letteratura e affrontando il tema centrale dell’imputabilità dello stalker, non così spesso, come potrebbe pensarsi, affetto da vizio di mente. Si comprenderà, infatti, come lo stalking sia soltanto in alcuni casi conseguenza di franca patologia, essendo invece nella maggior parte delle ipotesi riconducibile ad un’anomalia relazionale.
Il terzo capitolo verterà sulle diverse tipologie di vittima, sul suo ruolo fondamentale nella configurazione del reato e sulle ripercussioni psicologiche e sociali, in alcuni casi gravi e drammatiche, alle quali la campagna di molestie la espone.
Il quarto capitolo sarà riservato all’esame degli strumenti vigenti prima dell’introduzione della normativa ad hoc, delle disposizioni civilistiche della Legge n. 154 del 5 aprile 2001 “Misure contro la violenza nelle relazioni familiari” e soprattutto del neo introdotto articolo 612 bis del Codice Rocco che disciplina specificatamente gli atti persecutori. Saranno approfondite anche le decisioni della giurisprudenza penale relative alle molestie telefoniche, al pedinamento, all’insistente corteggiamento e alle prime applicazioni della nuova fattispecie penale.
Nel quinto capitolo verranno prospettati il quadro legislativo dei Paesi di Common Law, i primi ad affrontare il problema ad inizio anni novanta, e le diverse reazioni dei sistemi giuridici europei per arginare un fenomeno in crescita nei Paesi industrializzati dell’Occidente. Infine, saranno approfondite ed analizzate le diverse strategie di prevenzione e persecuzione.

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1 INTRODUZIONE Lo stalking è una forma di aggressione psicologica e fisica finalizzata “a sopraffare la volontà della vittima, a fiaccare il morale e la capacità di resistenza attraverso uno stillicidio pressoché incessante, svolto in un unico contesto di un crescendo persecutorio, infiltrante come una goccia che a lungo andare scava la pietra” 1 . Pur essendo svariati gli ambiti in cui può realizzarsi, generalmente trova la sua genesi in equivoci ed incomprensioni nei rapporti interpersonali, nella non accettazione dell’atteggiamento altrui, in difetti di comunicazione oppure nella volontà ostinata del molestatore di imporre un tipo di rapporto indesiderato per chi ne è destinatario. E’ un fenomeno particolarmente complesso perché il confine tra il comportamento ossessivo e la normale insistenza è attenuato e, quindi, di non facile individuazione. 1 Trib. Milano, 26 novembre 2004, in AIAF, 1, 2007, pag. 14