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Laurea liv.I
L'esoterismo tra letteratura e cultura popolare - Da Guénon e Gurdjieff a Brook e Battiato
Tesi di Raffaele Russo
La tesi si compone di 73 pagine
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Anno: Università: Relatore:
2008-09 Università degli Studi di Salerno Gabriele Frasca
Area: Facoltà: Corso:
Lettere e Filosofia Scienze della comunicazione
Abstract:
Il presente lavoro mira ad analizzare la diffusione dell’esoterismo attraverso due linee di lettura: una storica e l’altra mediatico-espressiva. Dopo aver ripercorso brevemente la storia dell’esoterismo, dalle prime occorrenze dell’aggettivo in epoca aristotelica fino alle ultime deviazioni del concetto negli anni della New Age, si presentano quattro personaggi, apparentemente distanti tra loro, di cui sono analizzate le opere letterarie ed artistiche al fine chiaramente di trovare al loro interno una visione comune: lo scrittore francese René Guénon (1886-1951), testimone della Tradizione primordiale; lo scrittore e maestro di danze armeno Georges Ivanovitch Gurdjieff (1877-1949), artefice di un sistema per lo
Sviluppo armonico dell’Uomo; Peter Brook (1925), regista teatrale soprattutto dell’operashakespeariana, ma che negli anni ’50 venne in contatto con la scuola di Gurdjieff; Franco Battiato (1945), eclettico musicista anch’egli per dieci anni discepolo indiretto degli insegnamenti esoterici del maestro, nonché attento lettore delle opere di Guénon. Partendo dall’esoterismo letterario, attraverso quattro comparazioni, la prima riguardante Guénon e Gurdjieff, per quanto concerne il tema dell’iniziazione; la seconda la continuità e l’unità in René Guénon nei suoi libri dal 1924 al 1929; la terza riguardante il mito del Re del Mondo, comparando il libro di Guénon con i due importanti precedenti letterari di Saint Yves d’Alveydre ed Ossendowski; la quarta il rapporto, letterario ed esistenziale, tra Gurdjieff e il suo discepolo Peter Ouspensky, oltre che una breve esposizione del “sistema”, si giunge ai riscontri della letteratura esoterica nell’arte, nel cinema di Peter
Brook, che nel 1979 trae da Incontri con uomini straordinari l’omonimo film, e nelle
canzoni di Franco Battiato, che negli album del suo primo periodo cantautorale molto attinge da Guénon e Gurdjieff e dall’esoterismo in genere.
Oltre ad un discorso letterario e mediatico, si apre nelle conclusioni anche un varco
sociologico, che individua l’affinità tra esoterismo ed avanguardia, due concetti aventi le medesime modalità di rappresentazione, il frammento e il simbolo.


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