La nullità di un atto per violazione o elusione del giudicato

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Castagnini Contatta »

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Una delle novità introdotte dalla riforma della legge n. 241/90 ad opera della legge n. 15/2005 è costituita dalla codificazione dell'istituto della nullità del provvedimento amministrativo nell’art. 21-septies.L'art. 21-septies della (rinnovata) legge 241/1990 prevede che il provvedimento amministrativo è nullo quando:
a) manchi degli elementi essenziali,
b) sia viziato da difetto assoluto di attribuzione, (manca la norma attributiva del potere, l’Amministrazione che voglia dar corso al provvedimento pone in essere un mero comportamento privo di qualsiasi radice nell’ordinamento amministrativo)
c) sia stato adottato in violazione o elusione del giudicato, ed infine
d) in tutti gli altri casi espressamente previsti dalla legge (c.d. nullità testuali).

Il novellatore del 2005 ha codificato sul piano sostanziale tale vicenda come una ipotesi di nullità testuale e si è collocato sulla medesimo filone giurisprudenziale inaugurato dall’Ad. Plen. dei giudici di palazzo Spada con la sentenza n. 6 del 19 marzo 1984, poi seguita da numerose altre pronunce.

Secondo tale filone, infatti, ove l’amministrazione si ostini a non rispettare la statuizione giurisprudenziale passata in giudicato, emanando provvedimenti formali che con questa si pongono in contrasto, tali provvedimenti devono essere qualificati come nulli
In materia di riparto di giurisdizione, il comma 2 del 21 septies, stabilisce che: “Le questioni inerenti alla nullità dei provvedimenti amministrativi in violazione o elusione del giudicato sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo”, così sconfessando un dogma creatosi con gli anni, e cioè quello dell’incompatibilità tra atti nulli e interessi legittimi, con conseguente giurisdizione del G.O.

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6     PREMESSA  Dopo l’entrata in vigore delle disposizioni della legge n. 15 del 2005, che hanno modificato la legge n. 241 del 1990, la disciplina generale dell’invalidità degli atti amministrativi esce fortemente modificata. L’interesse di molti studiosi si è appuntato, in tale campo, sulle previsioni del nuovo art. 21-septies in tema di nullità dei provvedimenti amministrativi, norma che ha rivoluzionato, come vedremo, non poco il sistema della invalidità nel nostro ordinamento. La tradizionale impostazione della nostra dottrina era nel senso della non sussistenza di detta categoria di invalidità, prevista in via generale dal codice civile, riguardo gli atti amministrativi. L’invalidità si risolveva solo nella mera annullabilità sulla base del regime stabilito dal T.U. sulle