Depressione: un discorso tra filosofia, biologia e psicoanalisi

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paolo Ornaghi Contatta »

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Il lavoro intende mettere in evidenza come un problema possa essere affrontato da diversi punti di vista. Si analizza il disagio psichico, la malattia mentale con particolare riguardo alla patologia depressiva dapprima in ottica medico biologica con particolari riferimenti alla struttura del cervello e fondamentali spiegazioni della sua struttura citologica evidenziando i luoghi maggiormente coinvolti all'insorgere della patologia. Nel secondo capitolo il registro cambia nettamente e sono Schopenhauer e Cioran, massimi teorici di nullità e dolore a colorare la tematica con i loro pensieri; vi è poi una sezione dedicata alla disciplina che ha fatto dello scavo nella psiche un modus operandi fondamentale: la psicoanalisi. I riferimenti qui usati sono tratti da alcune riflessioni di Freud e dagli studi, ma soprattutto dalla vita, di Melanie Klein.
La tesi viene conclusa da una breve esposizione degli aspetti epistemologici della questione ed è informata da una convinzione che l'abbraccia completamente in tutto il suo sviluppo: la necessità dell'approccio interdisciplinare in campi dove è il problema cervello - mente a farla da padrone. Qualsiasi approccio limitato, si sostiene, è riduttivo e riduzionista, poiché limita la vastità dei vissuti psichici e non coglie l'intero, l'immensità dell'esperienza del disagio mentale.

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3 Prefazione. Scrivere sulla depressione è un compito assai interessante ma non privo di rischi e complicazioni. L’argomento da trattare richiede, infatti, l’utilizzo di diversi approcci concettuali. La mente, le emozioni, il cervello, sono campi troppo complessi perché siano ridotti ad una mera analisi scientifica. L’apporto filosofico ed umanistico su questi temi, dà un contributo da cui non è possibile prescindere. In questo lavoro indico tre differenti modi di trattare il disagio psichico, nessuno dei quali è pienamente condiviso; li espongo nel tentativo di metterli a colloquio, di farli interagire per creare un proficuo rapporto interdisciplinare tra scienze che, solo in questi ultimi tempi, si stanno avvicinando, annullando le gravi distanze che per secoli le hanno separate. Oggi, infatti, alcuni e forse molti disagi psichici sono stati svelati nel loro fondamento biologico, ma i fattori umani, sociali e cognitivi, altrettanto fondamentali, non sono stati considerati a sufficienza: la natura e la cultura sono e devono essere socie nella vita emotiva ed il problema sta proprio nello scoprire quali siano i rispettivi contributi. L’analisi prende in considerazione gli aspetti medico biologici con una trattazione della sintomatologia e dei meccanismi di