Logiche di allineamento della valutazione della performance del project manager e d'impresa nelle PMI

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Anastasi Contatta »

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Il lavoro è stato strutturato nel seguente modo: nel primo capitolo ho introdotto il tema del project management come disciplina, analizzato anche da un punto di vista storico e prospettico. Nel secondo e terzo capitolo mi sono concentrata sul progetto e su tutte le fasi che lo comprendono: dall’avvio, al processo di pianificazione, fino alla misurazione e valutazione delle performance di progetto, senza dimenticare l’importanza del controllo interattivo del progetto in un’ottica strategica aziendale (di rimando al capitolo sesto). Successivamente mi sono focalizzata sulla figura del project manager, professione variamente concepita e interpretata negli anni, anche alla luce dei rapidi cambiamenti di mercato che hanno richiesto determinate competenze di ruolo. La mia attenzione si è poi incentrata su un’indagine empirica condotta dal PMI-NIC (Project Management Institute-Northern Italy Chapter) nel 2004 sul project manager, volta a fornire una misurazione delle sue performance in termini di competenze personali. Nel capitolo quinto ho passato in rassegna le principali metodologie di pianificazione della strategia d’impresa e le tradizionali tecniche di misurazione della performance aziendale, sottolineando l’importanza della valutazione della performance a livello strategico. Nel capitolo sesto ho esposto i principali modelli sulle logiche di allineamento della performance d’impresa con i sottosistemi aziendali e in relazione agli altri attori di mercato (stakeholder, concorrenti, ecc..). Nel capitolo settimo, in base a quanto detto nei capitoli precedenti, ho introdotto un modello sulle logiche di allineamento della valutazione delle perfomance del project manager e d’impresa che tenga conto, in una struttura non gerarchica, anche di altre entità fondamentali facenti parte del sistema, le quali si influenzano reciprocamente e incidono dunque sui rispettivi livelli di performance. L’ultimo capitolo l’ho riservato alla descrizione di un progetto di ricerca scientifico denominato “SOMMACT” (Self Optimising Measuring Machine Tools), diretto dall’impresa Alesamonti S.p.a. di Barasso a capo di un consorzio composto da ben 12 partner internazionali, che è entrata nella lista dei 46 progetti finanziati dal 7° Programma Quadro della Comunità Europea su un totale di 600 presentati in tutta Europa, i cui lavori sono iniziati il 1° Settembre 2009.

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11 Introduzione Lo scopo di questa ricerca è stato quello di definire un modello logico di valutazione e allineamento delle performance di un capo progetto e d’impresa. La valutazione di queste due variabili presuppone necessariamente l’inclusione di altre entità, quali il progetto, il team del gruppo di progetto, gli stakeholder, il mercato e un sistema di business performance (gestione integrata del progetto, dell’impresa e del mercato). L’idea di svolgere la tesi nell’ambito del project management è nata grazie ad un lavoro di ricerca intrapreso nel 2009 sulla consapevolezza del ruolo del project manager. Ambito che mi ha affascinato sin da subito, motivo per il quale ho deciso di proseguire nel campo, attivando una nuova linea di ricerca. In particolare, ho scelto come oggetto di studio le logiche di allineamento delle performance del capo progetto e d’impresa in funzione della mia partecipazione al bando di laurea “Giuseppe Tanzi”, indetto dall’ ADAI Federmanager di Varese. Lo studio di queste logiche di allineamento all’interno delle aziende è oggi fondamentale, soprattutto nell’ambito della gestione di progetti in un’ottica internazionale. Il project management come disciplina, sta suscitando infatti grande interesse da parte delle realtà imprenditoriali a livello nazionale e internazionale, interesse dovuto ai cambiamenti di mercato e all’elevata dinamicità delle variabili in gioco, che richiedono una reale flessibilità della struttura aziendale nel suo complesso. Flessibilità che può essere ottenuta più facilmente in una logica progettuale. Gli attuali sviluppi nel mercato indicano infatti una situazione precisa: il lavoro per progetti costituisce, e costituirà l’asse portante del lavoro nel futuro. Non solo nelle aziende che operano già con il project management, ma anche e soprattutto in tutte le altre1. Oggi i progetti sono una pratica molto diffusa e trasversale a molti settori di mercato. E’difficile trovare aziende che non operino anche solo in parte per progetti, o che non ne riconoscano la portata strategica2. Per questa ricerca mi sono avvalsa dei volumi più importanti nel campo del project management, quali il Kerzner, l’ Archibald, ecc..; di articoli pubblicati sul web concernenti la figura del project manager; della Guida al Project Management Body of Knowledge (PMBOK) istituita dal PMI come standard di riferimento della disciplina; di volumi sulla performance d’azienda e sulla gestione delle risorse umane; di interviste a project manager e responsabili nel settore. Infine mi sono avvalsa di materiale riguardante un progetto di ricerca scientifico denominato SOMMACT e di vari incontri con l’impresa 1 E. Baglieri, A. Biffi, C. Ondoli, E. Coffetti, N. Pecchiari e M. Pilati (2004), Organizzare e gestire progetti. Competenze per il project management, quinta edizione, Milano, Etas 2 M. Damiani, P. Lo Valvo (2002), Ricerca sul project management in Italia, ISTUD