La figura dello psicologo nella scuola: nitida o sfocata? Ricerca su un gruppo di insegnanti

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Eleonora Soffiato Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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La tesi tratta la storia della figura dello psicologo nella scuola e delle altre figure di sostegno dal punto di vista legislativo in Italia. Presenta una ricerca svolta tramite questionari e interviste ad insegnanti riguardo la loro esperienza e opinione rispetto alla presenza dello psicologo come figura istituzionallizzata nella scuola.

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Premessa Con il presente lavoro di tesi ho voluto approfondire un tema che mi ha sempre molto interessato e incuriosito: la figura dello psicologo all’interno delle istituzioni, in particolar modo nell’ambiente scolastico. Partendo da esperienze di diverso genere, accumulate sia durante la carriera scolastica che muovendo i primi passi nel mondo del lavoro grazie allo svolgimento del tirocinio, ho maturato una forte propensione per tutto ciò che riguarda l’aiuto e il sostegno ai ragazzi che oggi frequentano le scuole superiori. Quale miglior aiuto dunque di un professionista in grado di fungere da punto di riferimento per gli alunni, da tramite nelle relazioni tra scuola e famiglia e che contribuisca a migliorare la collaborazione fra insegnanti? Mi sono quindi domandata se nelle scuole fosse presente una figura che ricoprisse questo ruolo e svolgesse queste funzioni, e se tale professionista fosse istituzionalizzato o meno. Ho quindi svolto delle ricerche in ambito bibliografico per quanto concerne la parte legislativa, o i tentativi di rendere questa figura istituzionalizzata, ed ho condotto una ricerca sul campo per comprendere fino a che punto la scuola è oggi pronta ad accogliere una figura di questo tipo, in particolar modo come viene concepito lo psicologo dagli insegnanti. La risposta è stata complessa: dati quantitativi e qualitativi mi hanno portato ad una conclusione che può considerarsi rappresentativa della realtà presente nelle scuole. In alcuni casi, infatti, i docenti sembrano accogliere molto volentieri l’aiuto e la consulenza dello psicologo, comprendendo che i ruoli didattico e di sostegno sono ben diversi e non vi è pericolo che una figura entri nel territorio di competenza di un altro protagonista della scuola; altre volte. invece, gli insegnanti manifestano una ostilità nei confronti dello psicologo che viene però mascherata da una sorta di desiderabilità 7