Sostenibilità ambientale come driver di innovazione

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Maria Carla Sarrecchia Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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L’ attenzione alle tematiche della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale da parte dell’opinione pubblica e delle imprese è, soprattutto negli ultimi anni, in costante aumento. La crescita esponenziale dell’importanza della variabile ambientale, ha contribuito a rendere l’ambiente un aspetto critico della gestione aziendale. Questo determina un radicale cambiamento dello scenario competitivo delle imprese e costituisce un’importante chiave dell’innovazione aziendale: il rispetto delle esigenze dei clienti e l’evoluzione dei rapporti con gli interlocutori con cui l’impresa si trova ad interagire nel proprio ambiente rappresentano variabili nelle quali incentrare l’innovazione. Questo lavoro si impone dunque lo scopo di analizzare la sostenibilità ambientale quale variabile imprescindibile per una corretta ed innovativa gestione aziendale. Articolandosi su tre capitoli, viene dapprima analizzato il concetto di sostenibilità ambientale all’interno delle aziende: il mutato rapporto dell’impresa con l’ambiente, costringe quanti all’interno di esso si muovono a ripensare i rapporti con i propri interlocutori e a considerare ogni possibile ricaduta delle proprie scelte in ambito sociale, economico ed ambientale. I rapporti con l’ambiente vengono inoltre visti alla luce della normativa europea, che incoraggia l’adozione e l’integrazione di politiche ambientali, e degli investimenti operati dalle imprese in questo senso. Nel capitolo successivo, viene analizzata la sostenibilità ambientale come fattore di competitività ed innovazione per le imprese. Il vantaggio competitivo che deriva dall’adozione di politiche ambientali all’interno della filosofia aziendale, è analizzato in termini di riduzione di costi, di immagine aziendale, nonché di compliance, adeguamento alle norme e certificazioni standard. Nonostante ciò, molte imprese sono restie ad introdurre all’interno del proprio sistema tecnologie green e socialmente compatibili: barriere culturali ed economiche sono difficili da superare. Varie, però, sono le politiche volte all’integrazione di filosofie socialmente sostenibili all’interno del sistema azienda; imprescindibili, in questo senso, diventano le figure di coloro che collaborano all’interno del sistema impresa: dall’innovatore, al personale, alla figura innovativa del responsabile-ambiente. Le aziende si stanno dunque orientando a una gestione organizzativa ecologicamente compatibile: l’ industria IKEA, analizzata nel capitolo finale, si pone come esempio eclatante di azienda che, perseguendo politiche ambientalmente sostenibili, si è affermata leader nel settore. Vengono qui illustrate le politiche ambientali ed aziendali intraprese da IKEA, indispensabili fattori di competitività.

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5 Capitolo I Sostenibilità ambientale all’interno delle aziende Negli ultimi anni l’attenzione dell’opinione pubblica verso tematiche socialmente ed ecologicamente sostenibili è andata crescendo. Le imprese, sulla scia di quest’ondata ecologista, si sono adeguate alle nuove tecnologie ed all’uso di energie e risorse rinnovabili. Negli ultimi cinque anni l’importanza della sostenibilità all’interno delle aziende si è rafforzata del 78% 1 . I temi dell’ambiente sono sempre più frequentemente presenti sull’agenda dei lavori di incontri, conferenze, dibattiti che vedono coinvolti gli Stati e le Organizzazioni Internazionali alla ricerca di nuovi equilibri economici, oltre che politici ed istituzionali, che non possono prescindere dal perseguimento di nuovi equilibri ambientali 2 . L’ambiente è diventato, dunque, una delle variabili più rilevanti e qualificanti delle scelte di management nonché un importante fattore competitivo per le imprese e fattore di legittimazione dell’attività delle stesse presso tutti coloro con le quali interloquiscono all’interno dell’ambiente di riferimento. 1 Fonte: Ricerca condotta da R. Fiocca e R. Sebastiani dell’Università Cattolica di Milano e presentata al V Convegno Annuale della Società Italiana Marketing, 3-4 Ottobre 2008 2 F. Bartolini G. Troilo (1996)