L'apprendimento dell'inglese come seconda lingua in soggetti dislessici

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Rosa Serena Landro Contatta »

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Negli ultimi anni la dislessia è tra i temi di attualità più interessanti e più studiati in Italia. La grande curiosità intorno a questo argomento si amplifica a partire dal 2010, anno in cui la dislessia viene riconosciuta dalla legge italiana.
Ad oggi, in Italia, molti avranno sentito parlare almeno una volta di dislessia e avranno un’idea generale, di cosa essa sia. Tuttavia numerosi sono gli aspetti ancora poco esplorati, tra questi, vi è sicuramente la relazione tra la dislessia e l’apprendimento di una seconda lingua.
Proprio quest’ultimo sarà il tema centrale di questo lavoro.
Il punto di partenza di questo lavoro sarà caratterizzato da una analisi della dislessia attraverso diversi studi scientifici e psicologici. In fine si cercherà di comprendere la normativa legislativa italiana ed il modo per ottenere una diagnosi.
Nel secondo capitolo, l’interesse sarà rivolto principalmente alla comprensione delle differenze e alle eventuali affinità tra l’Italia e altri paesi, riguardo all’approccio verso questo disturbo.
Chiariti questi aspetti, si vedrà nel corso del terzo capitolo in che modo la dislessia possa influire sull' apprendimento della seconda lingua. Come diverse lingue abbiano delle problematiche linguistiche specifiche e in che modo la glottodidattica si è mossa per andare incontro ai bisogni di questi studenti.
Con il quarto capitolo il discorso diventerà sempre più specifico, andando ad esplorare le specifiche difficoltà di studenti dislessici italiani che si trovano a dover apprendere l’inglese.
In fine nel quinto ed ultimo capitolo si compirà un percorso che va dalla scuola dell’infanzia all’università, analizzando via via alcuni dei metodi e degli approcci più conosciuti e utilizzati all’estero per creare una didattica personalizzata, che possa garantire il successo nell’apprendimento dell’inglese.
In ultimo vi sarà un breve resoconto riguardo un questionario somministrato ad alcuni studenti universitari. Inserito in questo lavoro senza alcuna presunzione di poter avere un valore scientifico, questo questionario vuole concludere il presente lavoro con uno spunto di riflessione.

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3 Introduzione Negli ultimi anni la dislessia è tra i temi di attualità più interessanti e più studiati in Italia. La grande curiosità intorno a questo argomento si amplifica a partire dal 2010, anno in cui la dislessia viene riconosciuta dalla legge italiana. Ad oggi, in Italia, molti avranno sentito parlare almeno una volta di dislessia e avranno un’idea generale, di cosa essa sia. Tuttavia numerosi sono gli aspetti ancora poco esplorati, tra questi, vi è sicuramente la relazione tra la dislessia e l’apprendimento di una seconda lingua. Proprio quest’ultimo sarà il tema centrale di questo lavoro, che nasce dall’urgenza di comprendere qualcosa che è direttamente connesso al percorso universitario da me svolto, e dal desiderio di contribuire attraverso la ricerca ad aiutare i numerosi dislessici, che si trovano a dover apprendere una seconda lingua. Al fine di sviluppare al meglio i temi sopra citati, il punto di partenza di questo lavoro sarà caratterizzato da una analisi della dislessia attraverso diversi studi scientifici e psicologici. In fine si cercherà di comprendere la normativa legislativa italiana ed il modo per ottenere una diagnosi. Nel secondo capitolo, l’interesse sarà rivolto principalmente alla comprensione delle differenze e alle eventuali affinità tra l’Italia e altri paesi, riguardo all’approccio verso questo disturbo. Chiariti questi aspetti, si vedrà nel corso del terzo capitolo in che modo la dislessia possa influire sull’apprendimento della seconda lingua. Come diverse