La sottotitolazione in inglese per non udenti

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Susanna Cohen Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 292 click dal 04/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Lo scopo di questa tesi di laurea è di esaminare le problematiche riguardanti i sottotitoli per non udenti in inglese, cercando di comprendere i motivi per i quali questa soluzione per l'accessibilità sia tanto amata quanto disprezzata allo stesso tempo. Tecnicamente parlando, l'accesso alla televisione può essere offerta ai non udenti in tre forme distinte, vale a dire programmi di lingua segnata, programmi di lingua parlata con un interprete della lingua dei segni e programmi sottotitolati. Ognuno di queste forme solleva una serie di questioni correlate. La fornitura di programmi segnati, che pongono il mondo dei sordi in una posizione centrale, implica che saranno gli spettatori udenti ad aver bisogno di soluzioni di accessibilità, dal momento che ben pochi avranno la competenza della lingua dei segni. Ciò in pratica significherebbe portare gli udenti nel mondo dei sordi, piuttosto che il contrario, come avviene di solito. I Programmi parlati con la presenza di un interprete, d'altra parte, escludono i non udenti che non conoscono la lingua dei segni. La sottotitolazione dunque, rappresenta senza dubbio la soluzione “neutra” o “a metà strada”, un compromesso uguale per tutti, anche se non soddisfa totalmente. Lungi dal sapere quale sia in effetti la scelta migliore, analizzeremo pro e contro della soluzione finora maggiormente adottata: la sottotitolazione. Nel Capitolo I, La sottotitolazione dei programmi televisivi per la comunità dei sordi, dopo aver fornito una panoramica delle caratteristiche principali e della storia dei sottotitoli, analizzeremo le differenze tra il formato per udenti e non, e descriveremo il punto di vista dei diretti interessati e dei fornitori del servizio. Infine, daremo uno sguardo ad alcuni dei provvedimenti legislativi adottati in materia. Nel secondo capitolo, Alcuni degli strumenti utilizzati per la produzione di sottotitoli, descriveremo gli studi in corso sul riepilogo fraseologico, che mirano alla generazione automatica di sottotitoli televisivi per le persone con problemi di udito attraverso il riconoscimento vocale ed il riassunto dei dialoghi. Nel terzo ed ultimo capitolo, Un modello di sottotitoli in grado di rappresentare le emozioni, presenteremo un modello ed un sistema per consentire ai sottotitoli per non udenti di descrivere le emozioni che si celano dietro le parole usate sullo schermo. Infine, nelle Conclusioni, si riprenderanno i punti salienti di questo studio, per poi offrire una sintesi riguardante gli orientamenti della ricerca nel campo dei supporti visivi e linguistici destinati al pubblico dei sordi per una fruizione ottimale della programmazione televisiva.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Lo scopo di questa tesi di laurea è di esaminare le problematiche riguardanti i sottotitoli per non udenti in inglese, cercando di comprendere i motivi per i quali questa soluzione per l'accessibilità sia tanto amata quanto disprezzata allo stesso tempo. A causa della loro disabilità, i non udenti vengono visti come diversi e trattati di conseguenza dalle comunità di udenti. Fino a venticinque anni fa, la letteratura accademica si riferiva alla sordità solo come patologia, concentrandosi su cure o mitigazioni della disabilità percepita. Le interazioni che coinvolgono le persone sorde sono state spesso presentate come esempi di come le comunità trattano i membri atipici (Neves 2007). Solo recentemente sono state adottate prospettive socio-culturali più complesse, sollevando questioni di identità, formazione ed ideologia della lingua. Si stima che circa 6,2 milioni di persone attualmente siano sorde e molte di queste abbiano formato comunità di sordi, spesso con diverse lingue e pratiche culturali. La sordità incide su molti aspetti delle attività dell'essere umano, come l'organizzazione sociale, l'identità, la cultura, l'ideologia e l’accesso ai principali mezzi di comunicazione. Nel presente studio ci concentreremo solo su quest’ultimo aspetto. Al giorno d’oggi, non è più discutibile il fatto che agli spettatori con disabilità uditive dovrebbero essere offerti servizi televisivi accessibili. La questione è stata ampiamente discussa a livello europeo e la maggior parte dei paesi hanno adottato misure legislative, mentre le emittenti televisive hanno implementato diverse soluzioni - principalmente didascalie/sottotitoli ed interpreti della lingua dei segni - per rendere i propri programmi accessibili alle persone con