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Confronto di protocolli di routing delle richieste per il resource discovery in applicazioni peer-to-peer

Negli ultimi due anni sono nate grandi comunità virtuali di persone che condividono i propri file tramite software come Napster, Gnutella e Morpheus. Tutti questi applicativi si basano su architetture peer-to-peer (p2p). P2p significa che la comunicazione tra le diverse parti del sistema non è mediata da un server. In una rete p2p ogni nodo assume entrambi i ruoli di client e di server.
L’interesse per il p2p si è esteso anche alle aziende, come dimostrano la nascita del P2P Working Group e del progetto JXTA di Sun, che mirano entrambi a definire degli standard per l’implementazione di applicazioni p2p. Esistono, infatti, diversi tipi di architettura p2p, ognuno applicabile a diversi modelli d’uso.
Nello studio qui presentato è preso in considerazione, come modello d’uso, il file-sharing. In questo contesto sono state evidenziate le caratteristiche che possono distinguere le diverse architetture: la gestione della connettività con gli altri nodi, l’algoritmo di ricerca delle risorse e le tecniche utilizzate per trasferirle.
Obiettivo di questo lavoro è stato di analizzare i protocolli per il routing delle ricerche dei file oggetto della condivisione attraverso la rete. Definiti i parametri di qualità, è stato implementato un prototipo in grado di lavorare con diversi protocolli e sono state fatte delle misure sperimentali per confrontare il comportamento delle diverse tecniche di routing rispetto ai parametri individuati.
I risultati ottenuti evidenziano le maggiori mancanze e i punti di forza delle diverse tecniche esaminate.

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1 Introduzione Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una diffusione capillare di applicazioni per la condivisione di le che hanno saputo creare comunit di milioni di utenti: prima Napster, poi Gnutella e in ne Morpheus. Questi software, seppur strutturati in maniera piuttosto differente uno dall’altro, hanno una radice comune: si basano su un’architettura peer-to-peer (p2p). P2p let- teralmente signi ca da pari a pari ; in pratica Ł un termine usato per caratterizzare architetture in cui ci sia un’interazione (comunicazione, trasferimento dati, o altro) direttamente tra le parti coinvolte, senza la mediazione di un server. host A host B (a) Client-Server host A host B (b) Peer-to-Peer Figura 1.1: Comunicazione tra due host A e B in un’architettura c/s e in una p2p Il concetto di pari va inteso a livello logico-applicativo; non signi ca, cioŁ, uguali : i dispositivi sici che accedono a un sistema p2p possono essere anche molto diversi fra loro, da una workstation a un palmare a un telefono cellulare. 1

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Frittoli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria delle Telecomunicazioni
  Relatore: Maurizio Decina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

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