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Altro, identità e linguaggio: riflessioni su l'Espèce Humaine di Robert Antelme
Autore: Alessandra Comerio
Abstract: La Specie umana possiede la semplicità del capolavoro. Testimonia il tentativo delle SS di spingere i deportati fuori dalla specie umana. ma il detentuto, benché ridotto a "tubo da zuppa" continua a esistere sempre e solo come uomo. La specie umana è indivisibile. I grandi pensatori sono sempre attuali e il pensiero di Antelme non può che essere spunto per riflettere sul presente: a chi e in che modo si tenta, oggi, di negare il diritto all'alterità? Chi non si vuole riconoscere come » -
Altrimenti che essere. Soggettività e creaturalità in Emmanuel Lévinas
Autore: Giulia Elide Monti
Abstract: Nel presente lavoro si sono scelte come categorie nevralgiche del pensiero levinasiano la soggettività e la creaturalità, quali si sviluppano in Altrimenti che essere o al di là dell’essenza. Il motivo per cui si è ritenuto opportuno considerare in particolare quest’opera, è il fatto che, proprio qui, contro quello che considera il delirio di onnipotenza dell’intenzionalità e del libero arbitrio, Levinas mette in scena un soggetto come Sub-jectum , come soggezione, passività, vulnerabilità, » -
L'esperienza del trattamento dell'anoressia-bulimia nel piccolo gruppo monosintomatico
Autore: Chiara Monaco
Abstract: L’anoressia-bulimia è una malattia cosiddetta psichica, mentale, che investe profondamente il corpo e, più di ogni altra, mette a rischio la sopravvivenza del corpo. Ma andando oltre l’aspetto puramente medico-fisico possiamo vedere l’anoressia-bulimia come un scelta del soggetto, un anestetico, una stampella, ovvero una cura: il rifugio nel sintomo consente di sfuggire ai pericoli, ai dolori che rendono intollerabile la vita, in nome di un ideale di purezza, di distacco, di autonomia assoluta. » -
Il razzismo e lo straniero
Autore: Elena Panetta
Abstract: “Il razzismo e lo straniero” prova ad affrontare alcuni aspetti divenuti essenziali e caratteristici della modernità, ovvero si interroga su che cosa possa rappresentare lo straniero che incontriamo tutti i giorni. E’ un individuo di cui dobbiamo avere paura o ci fa paura proprio perché non lo conosciamo e non intendiamo conoscere la sua storia? Questo percorso rappresenta per me una tappa importante perché, forse per la prima volta, affronto un tema complesso di cui mi sento partecipe attiva » -
Esistenza e alterità
Autore: Valentina Severin
Abstract: Il presente lavoro si propone di indagare il travagliato rapporto di Martin Heidegger con il soggettivismo e il pensiero dell’alterità. In particolare,si è inquadrata la questione entro la produzione heideggeriana che si estende dai primi corsi tenuti a Friburgo nel 1919 alla metà degli anni Trenta,alle soglie del cosiddetto “pensiero della svolta”.La scelta di circoscrivere l’analisi ad un arco di tempo limitato e non all’intera opera di Heidegger ha due motivazioni fondamentali:innanzitutto » -
Forme della solitudine: il dialogo con se stessi. Un itinerario filosofico
Autore: Martina Menchetti
Abstract: Un'itinerario filosofico per ricercare i limiti e le risorse della solitudine intesa come dialogo interiore con se stessi. » -
Confini identitari e riflessi d'alterità. Altro da sè e altro di sè in alcuni esempi letterari.
Autore: Maria Chiara Maggio
Abstract: Confini identitari e riflessi di alterità: è il titolo che, più di ogni altro, mi sembrava potesse comprendere, in un’unica definizione, tutta la vasta tematica che abbraccia il nostro vivere ‘in mezzo agli altri’. Identità e alterità appaiono, sotto più punti di vista, le due facce di una stessa medaglia, per cui l’una non può reggere la sua stessa esistenza senza l’altra. Cogliere quel riflesso estraneo, però, quel riflesso altro, che si annida nelle pieghe più profonde della ‘costruzione’ » -
L’acquisizione e il potenziamento delle abilità di comunicazione-relazione in un soggetto con Rm
Autore: Laura Petrucci
Abstract: La coesistenza di individui in un insieme è sottoposta ad un continuo confronto dialettico di fattori di coesione e di divisione, di concordia e di disaccordo, di coopereazione e di conflitto. Tuttavia, qualsiasi sia il tipo di rapporto affettivo che si instaura tra gli individui, cioè qualsiasi sia la relazione esistente tra essi, nel processo associativo che li coinvolge, essi devono comunicare tra loro; senza la comunicazione non possono esistere né associazione, né relazione. Durante le » -
L'incontro con l'Altro - Giovani viaggiatori in Burkina Faso
Autore: Ilaria Capra
Abstract: Dai viaggi in Burkina Faso e in Africa in generale possono scaturire molte esternalità positive. Attraverso l’interazione tra viaggiatori e comunità ospitanti, vi è la possibilità di aprire le menti e diminuire gli stereotipi. Aumentando la conoscenza dell’Altro si possono neutralizzare comportamenti, come il razzismo e l’etnocentrismo, derivanti principalmente dall’ignoranza. I viaggi possono creare reti di conoscenze e contatti per sviluppare davvero un partenariato mondiale (MDG) utile a » -
La relazione con l' ''altro'' nella società postmoderna. Per un'analisi della figura dello straniero.
Autore: Andrea Folador
Abstract: La figura dello straniero si trova all’incrocio fra il sociale e il culturale perché riguarda l’aspetto dello spazio sociale, le vicinanze e le lontananze che devono essere rispettate. “Difficilmente gli uomini rinunciano a segnare il confine fra il dentro e il fuori sulla base dei tratti culturali maggiormente condivisi. Così difficilmente rinunciano a destinare uno spazio a chi può portare nuovo alimento alla loro cultura” . Come ci poniamo in relazione con lo «straniero»? Qual’è la nostra »

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