auditel, materiale disponibile:

  • Striscia la notizia: informazione, controinformazione e satira nel ''telegiornale'' più visto d'Italia

    Autore: Marcella Cometti

    Abstract: La prima puntata di Striscia la notizia va in onda su Italia 1, il 7 novembre 1988, con la doppia conduzione che continuerà a caratterizzare il programma, secondo una formula che non subirà variazioni di rilievo per 10 anni: la parodia di un telegiornale, con tutti i suoi elementi tipici del varietà. Fin dai primi anni, Striscia la notizia inizia a sbilanciarsi verso un compito informativo vero e proprio e tende a passare dalla parodia dell’informazione “tradizionale”, a un lavoro di ricerca »
  • Evoluzione della televisione italiana dopo la nascita delle emittenti private

    Autore: Roberto Pivotto

    Abstract: L'ascesa delle televisioni private trasforma in business quello che era prima un servizio pubblico. Nel 1984 viene creata l'AUDITEL, una società super partes per la rilevazione degli ascolti. I genere televisivi si trasformano nell'ottica di una guerra degli ascolti. Nasce quella che Umberto Eco definisce “neotelevisione”, la quale inizialmente presenta nuovi generi come quelli del contenitore e del talk show. La successiva ondata è composta dai “metageneri”, cioè i tradizionali generi »
  • Fenomenologia della fiction religiosa

    Autore: Roberta Mazzacane

    Abstract: Dai rapporti annualii dell’Osservatorio sulla fiction italiana, che individua le cento fiction di maggior successo nelle stagioni televisive dal 1990 al 2008ii, si evince come già a partire dal decennio scorso, le fiction a carattere/ di natura religioso siano quelle che riscontrano il più alto apprezzamento nei gusti del pubblico televisivo italiano. Infatti, se guardiamo ai generi, il dato che emerge da questa top 100 è l’altissimo numero di fiction religiose, 22 su 100, che si attestano fra »
  • Chi la vede! I programmi, la critica e i pubblici di Rai3

    Autore: Marco Forastiero

    Abstract: La scelta di studiare la Terza rete del servizio pubblico viene da curiosità personali, di studente di Scienze delle Comunicazione appassionato di televisione e pubblici oltre che telespettatore onnivoro. Guardando l’attuale programmazione mi sono chiesto quanto sia reale o stereotipata l’immagine di una Rai3 dedita alla cultura, declinata a “sinistra” e “usata a consumata” da un pubblico di élite. E’ fuor di dubbio che nel panorama televisivo italiano Rai3 si sia distinta per voglia e capacità »
  • Rai notte. Qualità nei palinsesti notturni del servizio pubblico televisivo.

    Autore: Aida Middea

    Abstract: Se ci si interroga sull’attuale stato qualitativo della televisione italiana (notturna e non), il panorama della produzione notturna, soprattutto delle reti del servizio pubblico, costituisce una interessante cartina di tornasole. Essa infatti si sviluppa, come abbiamo visto, in una condizione di relativa libertà sia dai condizionamenti dell’Auditel, sia di quelli della produzione orientata alle aspettative di ascolto dei grandi canali generalisti. Per ogni programma analizzato ho cercato di »
  • Il mercato dei media in Italia: il caso Mediaset

    Autore: Alex Cavandoli

    Abstract: Il percorso di lavoro seguito nello svolgimento della tesi è partito dall'osservazione dell'andamento del mercato dei media e della pubblicità dagli anni '90 ai primi anni 2000 in Italia. Successivamente è seguita una fase di analisi e studio accurata per quanto riguarda ogni singolo media classico in Italia: tv (analogica, satellitare, digitale terrestre, via internet e via cellulare), stampa (quotidiana, periodica e freepress), radio, cinema e affissioni. La terza fase è consistita in un »
  • L'importanza della rilevazione degli ascolti dalla paleo alla neo-televisione

    Autore: Alessandra Manni

    Abstract: Analisi di come la rilevazione degli ascolti ha acquistato importanza nella neo-televione e di come ne ha segnato il cambiamento di palinsensto e di conseguenza il ruolo della televisione nella società. »
  • Estetica dell'informazione satirica: "Striscia la notizia"

    Autore: Rosanna Fella

    Abstract: La televisione è oggi la più diffusa fonte d’informazione, influenza i modelli di comportamento, le idee dominanti, la conoscenza del mondo, le proposte politiche e la mobilitazione di interessi. Gli italiani guardano i programmi televisivi, in media, più di tre ore al giorno e una frazione importante di questo tempo viene riempita proprio da informazioni . Il telegiornale è diventato, quindi, un programma che assolve tre importanti funzioni: scandisce la giornata del telespettatore, lega le »
  • Infotainment tra mobbing e censura in Rai

    Autore: Georgia Andreoli

    Abstract: “I mass media sono ormai da tempo usciti dal loro spazio mediale per investire dall'interno la vita reale, proprio come fa il virus con una cellula normale" Il 3 Gennaio 1954 il mondo della comunicazione in Italia viene rivolu-zionato, assistiamo alla prima trasmissione della televisione pubblica. La comunicazione elettronica ha attraversato diverse fasi: dalla radio alla televisione, dalla fase monopolistica a quella duopolistica degli anni Ottanta del XX secolo, arrivando agli anni »
  • La guerra dell'audience tra le maggiori imprese televisive: Rai, Mediaset e La7 a confronto

    Autore: Patrizia Rizza

    Abstract: Ripercorrendo le fasi della storia della televisione italiana è possibile conoscere le varie evoluzioni che sono succedute dal periodo della paleo-Tv a quello della neo-Tv; neologismi coniati da Umberto Eco per definire le profonde differenze che hanno contraddistinto il modo di fare televisione di 50 anni fa da quella odierna. In passato, infatti, i programmi ben definiti, per generi ed orari, erano pensati per scopi e funzioni in chiave pedagogica-assertiva, senza alcuna attenzione per le »