caso clinico, materiale disponibile:

  • Caso Clinico: Fobia Sociale

    Autore: Gionata Martini

    Abstract: Caso clinico di Fobia Sociale. E' presente una parte di assessment, la concettualizzazione in termini cognitivi, il trattamento e appendici con i risultati dei test somministrati e passaggi fondamentali (anche sbobinature) della terapia. »
  • Il disturbo autistico: un caso clinico

    Autore: Valentina Giust

    Abstract: L’autismo infantile colpisce tre aree importanti: quella relativa alla socializzazione, quella relativa all’immaginazione sociale e quella relativa alla comunicazione. Sia per il bambino, sia per la famiglia e per le persone che lo circondano, si tratta di un dramma molto doloroso e soprattutto per questo motivo è stato oggetto di molte interpretazioni e studi. Visti i progressi ottenuti fino ad oggi, molto probabilmente si potranno avere ulteriori progressi nei prossimi anni per quanto »
  • Autocura del paziente con cirrosi epatica: programma educazionale

    Autore: Daniela Righi

    Abstract: L’obiettivo di questo progetto di tesi è quello di formare la persona assistita attraverso la realizzazione di un programma educazionale, che sarà attivato dalla comunicazione della diagnosi e proseguirà con la dimissione e gli accertamenti successivi, per raggiungere l’adeguata autocura dei pazienti con Cirrosi Epatica. La realizzazione del programma avverrà tramite l’analisi di un caso clinico, relativo a un paziente con cirrosi epatica dovuta a NASH con resistenza insulinica. La ragione »
  • L'analisi esistenziale di Binswanger complemento della psicoanalisi freudiana

    Autore: Marco Roversi

    Abstract: In questo lavoro ho affrontato il notevole apporto che la psicoterapia dell’analisi esistenziale ha dato alla scienza psicoanalitica. Daseinsanalyse: nasce i primi decenni del XX sec. in Europa; corretto supplemento teorico e metodologico che ha contribuito alla rifondazione della psicoanalisi. Origine filosofica: l’ontologia “esistenzialistica” di Heidegger. Concetto cardine della disciplina è quello di a-priori esistenziale. L’a-priori esistenziale è una struttura trascendentale che »
  • La riappropriazione del corpo. Una possibilità per il paziente terminale

    Autore: Zaira Cestari

    Abstract: L’esperienza soggettiva è un concetto presente ovunque, è sovraculturale, è rintracciabile nel pensiero di chiunque, dall’uomo introverso, teologico, mistico al più razionalista ed estroverso. I vissuti possono essere confrontati, classificati, teorizzati, spiegati, ricondotti alle cause più svariate, e nonostante ciò non cessano di essere esperienze personali non esauribili con formule e linguaggi. Se la cultura che ha portato alla moderna civiltà ha predisposto all’evoluzione della »
  • Come ''costruire'' una realtà inventata: psicoterapia e cinema a confronto

    Autore: Felicita Dell'Aquila

    Abstract: “Penso che ogni immagine cominci ad esistere solo quando qualcuno la sta guardando”. Basterebbero queste parole di Wenders per esemplificare con una evidenza dirompente il legame tra cinema e psicologia. L’immagine filmica lavora sull’apparenza, sulla cosiddetta impressione-illusione di realtà, sulla visione di qualcosa che non è il mondo, ma sembra il mondo. É un’apparenza di mondo che si rivela piuttosto come mondo dell’apparenza, o copia (differente) del mondo dell’apparenza. La forte »
  • Il ruolo dell'infermiere nel mondo della donazione: l'organizzazione, l'esperienza e i risultati dell'attività locale trapianti della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano

    Autore: Osvaldo Librandi

    Abstract: Il ruolo dell’infermiere di rianimazione nel mondo della donazione degli organi, in tutte quelle realtà dove non è presente l’infermiere di coordinamento, spazia dall’assistenza diretta al potenziale donatore alla fase organizzativa del periodo di osservazione. L’infermiere, è il primo operatore che generalmente si accorge che le condizioni cliniche del malato volgono verso la morte encefalica e, in collaborazione con l’équipe medica, provvede al mantenimento della funzionalità degli organi »
  • Una scuola oltre il silenzio

    Autore: Marika Nicolotti

    Abstract: La nostra vita è basata su rapporti sociali ben precisi con i nostri simili, da cui derivano gratificazioni o frustrazioni: queste ultime possono portare verso forme di comportamento patologico. Se questo è valido per tutti gli individui, lo sarà ancora di più per i soggetti non udenti, i quali, lungi dall’essere anormali, necessitano di tutti gli interventi possibili che mirino a far superare le conseguenze del loro deficit, che possono portare al non inserimento dell’individuo e al »
  • Cecità nell'infanzia. Osservazione di un caso clinico.

    Autore: Viviana Giannico

    Abstract: La minorazione visiva può essere totale (cecità totale) o parziale (ipovisione). A livello funzionale e in relazione alla mobilità, all’orientamento e all’accesso all’informazione per non vedente o cieco si intende una persona che non percepisce la luce o che percepisce solamente luci e ombre; mentre per ipovedente si intende una persona colpita da grave deficit visivo ma con conservazione di un residuo visivo utilizzabile nello svolgimento degli atti quotidiani. Per minorato della vista si »
  • Disturbo antisociale di personalità e psicopatia: tradizione storica, diagnosi, prospettive

    Autore: Claudia D'andrea

    Abstract: Diagnosi e caratteristiche dei disturbi, differenze, approfondimenti, trattamenti, prospettive, visione sociologica e cinematografica, eziologia. »