cinema americano, materiale disponibile:

  • Tobe Hooper e il New Horror Cinema

    Autore: Nando Dessena

    Abstract: Ha ancora un senso oggi parlare di cinema horror? Ha un senso parlare di un genere che ha sempre affondato le proprie radici nell'immaginario mentre assistiamo impotenti alla progressiva dissoluzione dell'immaginario stesso? Per osservare la questione sotto un'altra angolatura, ha ancora senso l'esistenza stessa di un genere che ha sempre avuto lo scopo precipuo di fare paura allo spettatore se ormai lo spettatore non sa più di cosa aver paura? L'unica risposta che il panorama odierno riesce »
  • Hollywood 1945-1946: il cinema americano nella cultura italiana del secondo dopoguerra

    Autore: Maria Cristina Addis

    Abstract: Questa ricerca si propone di ricostruire i rapporti fra la cultura italiana e il cinema hollywoodiano nel secondo dopoguerra. Per fare ciò mi sono proposta di analizzare la catalogazione di due annate del settimanale cinematografico Hollywood (1945-1946). Il rotocalco, diretto da Adriano Baracco ed edito dalla casa editrice Vitagliano, nasce nell'immediato dopoguerra a Milano inserendosi in un contesto in cui la maggior parte delle riviste italiane del settore che avevano sospeso la propria »
  • Il cinema di Paul Thomas Anderson

    Autore: Alessandro Rovellini

    Abstract: Il mio lavoro analizza, in chiave postmoderna, uno dei più promettenti registi americani della nuova generazione: Paul Thomas Anderson. Si sono presi in considerazione tre film - "Boogie Nights", "Magnolia", "Punch drunk love" -, studiandone, in tre capitoli concisi, la feroce critica ai sentimenti della società odierna. L'ultima parte, più teorica, riflette sulle sfumature postmoderne delle narrazioni dell'autore californiano, fatte di personaggi squallidi, storie disperate ed brandelli di »
  • Le strategie di marketing nella promozione del cinema indipendente americano in Italia. I casi di The Blair Witch Project, Little Miss Sunshine e Paranoid Park

    Autore: Alessio Guetti

    Abstract: Questa tesi si propone di analizzare il cinema indipendente americano, partendo dall' evoluzione che ha caratterizzato il concetto di indipendenza lungo la storia del cinema. L' indipendenza cinematografica ha trovato negli Stati Uniti la sua "culla" ideale fino alla formazione delle grandi majors dei nostri giorni. Oggigiorno è sempre più difficile definire il confine di separazione tra ciò che è "on Hollywood" e ciò che è "off Hollywood", per questo il presente lavoro si propone di »
  • Guerra del Vietnam: dai fatti alla cinematografia

    Autore: Paolo Mura

    Abstract: Il Vietnam è un paese tristemente famoso per la lunga guerra con gli Stati Uniti. La guerra del Vietnam ha rappresentato uno degli episodi più drammatici e controversi del secondo dopoguerra, un conflitto che ha profondamente scosso le coscienze degli americani e che tutt’oggi è oggetto di un ampio dibattito. L’interessamento verso la guerra in Vietnam nasce dal fatto che, pur essendo un argomento molto discusso e dibattuto, in molti casi non è abbastanza conosciuto nelle sue linee generali »
  • ''Se mi traduci mi cancelli'': traduzione italiana di titoli di film americani

    Autore: Claudia Ortenzi

    Abstract: Sull’esigenza di un giudizio critico sulla qualità di una traduzione influiscono due considerazioni fatte riguardo all’importanza dei titoli e del loro valore culturale. La prima è che i titoli vanno a modificare, sia a livello qualitativo che quantitativo, la cultura nella quale sono inseriti. La traduzione produce effetti quantitativi che riguardano l’aumento di testi che vengono diffusi all’interno di una comunità linguaculturale; ma anche effetti qualitativi dovuti alle strategie di »
  • Le figure femminili nel cinema di Abel Ferrara

    Autore: Stefano Lombardini

    Abstract: Questo lavoro prende in esame l’opera di uno dei più eclettici e inclassificabili cineasti americani contemporanei, Abel Ferrara (New York, classe 1951). Regista assai prolifico, con sedici lungometraggi all’attivo (di cui ben nove girati nel solo decennio 1990-2000) più svariati lavori per la televisione, a partire dal suo esordio ‘ufficiale’ alla fine degli anni Settanta – il suo primo vero film è una pellicola hardcore firmata sotto pseudonimo nel 1976 – con l’autoprodotto The Driller »
  • La figura dell'antagonista nel cinema di Tim Burton

    Autore: Francesco Bresciani

    Abstract: Succede spesso, leggendo racconti, guardando film o assistendo a rappresentazioni teatrali, che la figura dell’eroe, personaggio normalmente destinato a raccogliere la predilezione di chi fruisce della narrazione, venga eclissata dall’enorme fascino della sua controparte, di colui che sta dalla parte del male. Se il protagonista di ogni storia deve compiere un viaggio che corrisponde, quasi sempre, a una maturazione personale e a un’evoluzione, l’antagonista è colui che lo mette di fronte alle »
  • David Lynch - Universi speculari nel nuovo noir hollywoodiano (1969-1992)

    Autore: Antonietta Conte

    Abstract: Ripercorrendo le tappe della carriera artistica di David Lynch attraverso un’attenta analisi delle sue opere, questo lavoro intende decifrare il senso sotteso alla costante presenza in esse di principi antitetici, il quale trova la più completa espressione nella rappresentazione di una dimensione “altra”, perfettamente speculare a quella reale. Si è rivelata indispensabile una preliminare decodificazione delle visioni surreali che popolano la produzione di questo regista tanto originale, »
  • Barry Lyndon tra letteratura e cinema

    Autore: Carlotta Bevini

    Abstract: La mia tesi è incentrata sul confronto tra il film di Stanley KUbrick "Barry Lyndon" e il romanzo di William Makepeace Thackeray dal quale è tratto. Mi sono soffermata inoltre sulle caratteristiche specifiche del film, per quanto riguarda la scelta della messa in scena. »