clandestini, materiale disponibile:

  • Sicurezza e libertà di fronte ai minori

    Autore: Francesca Libardo

    Abstract: Le migrazioni internazionali sono una realtà che persisterà in particolare finché resteranno i divari di ricchezza e di sviluppo tra le diverse regioni del mondo. Possono rappresentare un'opportunità poiché sono un fattore di scambi umani ed economici e consentono inoltre alle persone di concretare le loro aspirazioni. Possono contribuire in modo decisivo alla crescita economica dell'Unione europea e degli Stati membri che hanno bisogno di migranti a motivo della situazione del loro mercato del »
  • Il rapporto tra la percezione dello straniero e i mass media

    Autore: Annamaria Martinolli

    Abstract: Dopo l'ordinanza sugli immigrati emessa dal sindaco Bitonci nel territorio di Cittadella, questa piccola cittadina ha attirato su di sé l'attenzione di tutti i mezzi di comunicazione. L'obiettivo della presente tesi è dimostrare la differenza tra la reale situazione degli immigrati a Cittadella e il modo in cui i cittadini percepiscono questa situazione. Attraverso una serie di interviste a persone comuni e a testimoni qualificati, il mio studio si propone di dimostrare il ruolo dominante dei »
  • Parole e immagini del razzismo in Italia oggi

    Autore: Silvia Fabbri

    Abstract: L'Italia è erroneamente considerata un paese immune dal germe razzista. In realtà, il razzismo era ed è presente nel nostro Paese, affonda le sue radici nel periodo pre-unitario e si perpetua fino ad oggi. Purtroppo, l’immagine degli “italiani brava gente”, consolidata da una analisi storica che tende a rafforzare tale visione minimizzando le pratiche razziste che hanno avuto in Italia un suolo fertile su cui crescere, è entrata a far parte del senso comune, in virtù del fatto che “un passato »
  • Immigrazione e democrazia: l'esperienza italiana in una cornice internazionale

    Autore: Maria D'apice

    Abstract: Le migrazioni vero l’Italia sono iniziate con lo sviluppo economico degli anni ’50, anche se gli italiani si sono accorti di questo fenomeno solo trent’anni dopo, e cioè con i primi scontri tra autoctoni e immigrati negli anni Ottanta e gli sbarchi degli anni Novanta. In seguito ai profondi cambiamenti politici che interessarono l’Italia negli anni Novanta e ad alcuni importantissimi eventi storici che si verificarono in Europa nello stesso periodo, l’atteggiamento nei confronti degli immigrati »
  • Dalla fuga all'integrazione. Processi di inclusione sociale dei rifugiati nella città di Agrigento

    Autore: Valeria Morreale

    Abstract: I flussi migratori in continuo aumento hanno condotto sulle coste italiane migliaia di persone alla ricerca di migliori prospettive di vita. Queste persone vengono identificate con un unico termine "immigrati", è necessario invece porre particolare attenzione a coloro che abbandonano il proprio paese di origine insieme agli affetti più cari, per motivi di persecuzione o di violazione dei diritti fondamentali dell'uomo, queste persone identificate dalla Convenzione di Ginevra come rifugiati »
  • Effetti economici dell'immigrazione: un confronto tra Canada ed Italia

    Autore: Matteo Di Mauro

    Abstract: L’Italia si è trasformata, nell’arco di un solo ventennio, in un paese ad elevata immigrazione: anche per questo, durante la recente campagna elettorale per le Elezioni Politiche 2008, hanno giocato un ruolo chiave alcuni aspetti centrali del fenomeno migratorio, come la regolamentazione dei flussi in ingresso, la permanenza e lo status degli immigrati. Le ragioni che sono state portate, di volta in volta, a favore di una restrizione o di un allargamento delle barriere in entrata sono state di »
  • Le immigrate viste dai sardi. Immagini e stereotipi delle donne straniere nei quotidiani della Sardegna

    Autore: Angela Piredda

    Abstract: Questa tesi di ricerca, effettuata con metodologia qualitative e quantitative, tende a rilevare il peso delle donne immigrate sulla stampa locale sarda in termini di visibilità e dunque di indagare le rappresentazioni e gli stereotipi principali con cui i due maggiori quotidiani sardi, L'Unione Sarda e La Nuova Sardegna (di cui si sono analizzate le edizioni del 2005), descrivono le nuove presenze straniere. Gli aspetti innovati del lavoro che sottende la tesi sono principalmente due: »
  • Fenomeni migratori. L'uscita in un quartiere etnico come strumento educativo.

    Autore: Anna Costa

    Abstract: Gli immigrati sono persone con le quali viviamo tutti i giorni che, proprio per questa convivenza, fanno parte del nostro mondo di riferimento. Sono persone che lavorano qui, qui nascono i loro figli, qui è la loro vita e il loro futuro. La società multiculturale e multietnica anche in Italia è ormai una realtà. La multiculturalità – come scrive Duccio Demetrio – “è un dato di fatto i cui sviluppi appaiono irreversibili e incontenibili proprio perché quanto va accadendo non potrà mai essere »
  • La piaga dell'immigrazione clandestina in Italia

    Autore: Andrea Piccioni

    Abstract: La tesi affronta dettagliatamente un argomento ormai all’ordine del giorno : l’immigrazione in Italia, con particolare riferimento all’immigrazione clandestina. Prima viene descritto il fenomeno dell’immigrazione dagli anni “70 ai giorni nostri poi viene affrontato il problema tangibile dell’immigrazione clandestina, analizzando anche i problemi di una realtà locale come quella della Provincia di Macerata. La tesi prosegue con un’attenta analisi delle normative sull’immigrazione che si sono »
  • L'isola e il confine. I CPTA in Sicilia e il controllo dell'immigrazione.

    Autore: Mariella Militello

    Abstract: Il bacino del Mediterraneo rappresenta ormai la principale frontiera marittima nell’ambito delle politiche dell’Unione Europea e dell’Italia miranti a contrastare il fenomeno dell’immigrazione illegale. Al fine di intercettare le imbarcazioni utilizzate per il trasporto di migranti, le acque del Canale di Sicilia sono costantemente sottoposte a controlli da parte di mezzi navali e aerei non soltanto italiani, ma anche di altri Paesi europei e nordafricani. Lo spiegamento di forze in atto »