dostoevskij, materiale disponibile:
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F. Dostoevskij. Antropologia e polifonia
Autore: Alessandro Palladino
Abstract: Il presente lavoro tenta di percorrere un sentiero poco battuto tra le innumerevoli interpretazioni di Dostoevskij. Il tentativo effettuato è stato di far affiorare un possibile collegamento tra la celebre chiave di lettura che il critico letterario russo Bachtin adotta nel confronto con le opere Dostoevskiane e un particolare tema di antropologia cristologica: Cristo come Uomo Universale. Attraverso una ricerca all'interno di tutta la produzione matura di Dostoevskij, si dimostra come questo » -
L'arte di uccidere. Estetizzazione del delitto da De Quincey a David Fincher
Autore: Marco Rovaris
Abstract: È possibile descrivere un delitto da un punto di vista estetico? E fino a che punto la morale rappresenta un impedimento? De Quincey, a questo proposito, compie un passo decisivo con "L’assassinio come una delle belle arti", nel quale lo scrittore inglese teorizza la possibilità di considerare l’omicidio come, appunto, un’opera d’arte, sovvertendo, per la prima volta, il potente impianto etico a favore di un’analisi estetica. Il pensiero dell'autore, che non dimentica la lezione shakespeariana » -
Pasolini legge Dostoevskij - Le recensioni a ''Delitto e castigo'' e ''I fratelli Karamazov''
Autore: Federica Albertin
Abstract: A differenza di numerosi interventi su altri quotidiani e periodici, Pasolini porta sulle pagine del settimanale "Tempo" un lavoro di critica letteraria, una raccolta snocciolata di recensioni letterarie. La recensione a Delitto e castigo appare il 4 gennaio 1974. La recensione ai Fratelli Karamazov esce 8 mesi più tardi, il 13 settembre 1974, all’interno della stessa rubrica di “Tempo”. Scorse appena le prime righe si ha subito l’impressione non di un semplice riassunto della trama, completo » -
Dostoevskij e il demone di Stirner
Autore: Filippo Berrini
Abstract: In questo elaborato ci proponiamo di illustrare un percorso interpretativo basato sul confronto tra due autori tra di loro agli antipodi: il filosofo Max Stirner e lo scrittore Dostoevskij. Confronto che raggiungerà il suo climax attraverso l'accostamento dell'opera capitale di Stirner, L'unico e la sua proprietà (1845), con le dostoevskijane Memorie dal sottosuolo (1864), in cui la voce narrante presenta delle forti analogie con le idee espresse dal filosofo tedesco. Ciò che è più importante » -
Bresson e Dostoevskij: ''Une femme douce''
Autore: Stefano Sinigaglia
Abstract: La presenza di Dostoevskij nel cinematografo bressoniano , dopo il “sottosuolo” presente e operante in “Pickpocket” (“Delitto e Castigo”) e “Au hasard Balthazar” (“L’idiota”) , diviene esplicita nei due film usciti dopo il ’68 : “Une femme douce” (1969) e “Quatre nuits d’un rêveur” (1971) , tratti rispettivamente da due brevi racconti dello scrittore russo , “La Mite” e “Le notti bianche”. Tenterò di analizzare il primo dei due film citati , con continui richiami e rimandi al secondo e al » -
Coetzee in Italia
Autore: Silvia Dal Dosso
Abstract: La Tesi consiste in un'analisi storica, teorica e letteraria dei romanzi dell'autore J. M. Coetzee, analisi basata sulla diretta consultazione delle interviste concesse dall'autore al teorico poststrutturalista David Attwell e dei saggi scritti da J. M. Coetzee durante gli anni di insegnamento accademico. L'analisi delle opere è sistematicamente ordinata in capitoli e rispetta l'ordine cronologio delle pubblicazioni così come la crescita politica ed intellettuale dell'autore. La raccolta di » -
Un filo d'arianna della filosofia nietzscheana: il dolore da principio ontologico a fondamento esistenziale
Autore: Annarita La Morticella
Abstract: Il dolore è per Nietzsche il carattere distintivo tanto del suo essere uomo quanto del suo essere filosofo. Partendo da questo presupposto il mio intento è quello di tracciare l'iter evolutivo che il tema del dolore subisce nella Weltanschauung nietzscheana, cercando di individuare all’interno della sua produzione filosofica le differenti modalità di approccio al problema. Il filo di Arianna di questa percorso è la duplice valenza che Nietzsche attribuisce al dolore, quella ontologica e quella » -
I romanzi "parodici" Di Dostoevskij:''Il Villaggio Stepančikovo e i suoi abitanti'' e ''Il Sogno dello zio''
Autore: Vittoria Attanasio
Abstract: Fëdor Michailovič Dostoevskij è forse, insieme a Tolstoj, il più possente scrittore di quello che viene definito il secolo d’oro della letteratura russa . Lo si può porre accanto ai grandi maestri universali come Dante, Cervantes, Shakespeare, Goethe e Balzac. Il critico George Steiner giunge ad affermare la sua «incrollabile convinzione che Tolstoj e Dostoevskij sono i più grandi romanzieri di tutti i tempi». In ogni caso, se si accettano i termini con cui Baudelaire caratterizza il genio – » -
La Psicoanalisi in Russia: nascita, sviluppo e oblio
Autore: Larissa Sazanovitch
Abstract: In questa tesi ho cercato di dare il mio contributo di ricerca su un periodo breve per la storia, ma molto intenso e ricco di fatti, gli anni a cavallo del novecento, periodo, chiamato poeticamente in Russia «l’epoca d’argento». Ho cercato di introdurre le tesi degli studiosi russi (fin ora inedite in Italia), in particolare quelle di Etkind, Ovcharenko e Lejbin, sviluppate negli anni 90 con l’apertura dell’Archivio Centrale di Stato della Federazione Russa, nel quale si conservavano preziosi » -
Il Dnevnik pisatelja di Dostoevskij: strategie di un genere ed effetto sul pubblico
Autore: Raffaella Vassena
Abstract: La fama di Dostoevskij come profeta ha inizio nel 1880, con il Discorso su Puskin pronunciato a Mosca in occasione della celebrazione per il poeta. »

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