frane, materiale disponibile:

  • Misura di contenuto d'acqua in terreni parzialmente saturi

    Autore: Vincenzo Morone

    Abstract: Il rischio naturale legato alle catastrofi idrogeologiche e in Italia tra i problemi piu rilevanti sia in campo sociale che in quello economico. Possiamo infatti ritenerci un paese a grande rischio idrogeologico grazie alla presenza di aree montane e collinari che rappresentano circa l'80% del territorio italiano. Il concentrarsi di eventi climatici estremi in brevi archi temporali, le scarse opere di contenimento dei corsi d'acqua, l'abbandono delle aree montane con la conseguente scarsa »
  • Analisi della fratturazione di versanti in rocce carbonatiche ai fini della valutazione della pericolosità geomorfologica

    Autore: Gianfranco Laurenza

    Abstract: Il presente lavoro è stato svolto con lo scopo di individuare, in due diversi siti, eventuali ammassi rocciosi instabili che potrebbero in futuro dar vita a fenomeni franosi attraverso uno studio cinematico delle discontinuità. I metodi utilizzati per la previsione di eventuali distacchi di ammassi dal fronte roccioso sono due, e cioè: Metodo grafico del diagramma Iv/Ia. Metodo grafico del diagramma VPD (Valutazione Potenziali Distacchi). Le aree scelte sono il versante occidentale del »
  • Analisi di campo e modellazioni numeriche per lo studio delle colate detritiche: il caso di Oropa

    Autore: Giulia Primo

    Abstract: Ho deciso di sviluppare la mia tesi in cinque parti principali, con lo scopo di rendere il più possibile comprensibile l’argomento trattato, il quale è stato oggetto di studio ed analisi da parte di molti ricercatori a livello mondiale. La prima parte di questa tesi, suddivisa in undici capitoli, tratta i debris flow dal punto di vista teorico indicandone le caratteristiche principali: - caratteristiche morfologiche; - caratteristiche morfometriche delle colate detritiche e dell’ambiente in »
  • Modificazioni geomorfologiche indotte da incendi boschivi nell’area della R.N.O. Zingaro (TP)

    Autore: Salvatore Luca Longo

    Abstract: Il lavoro di questa tesi di laurea è volto a porre l’attenzione sulle conseguenze geomorfologiche degli incendi boschivi sul nostro territorio, focalizzando l’attenzione sull’analisi dell’area in cui ricade la porzione meridionale della “Riserva Naturale Orientata dello Zingaro” e l’abitato di Scopello, frazione di Castellammare del Golfo (Tp). Sulla zona predetta è stato realizzato un lavoro di rilevamento geologico e geomorfologico nel mese di Luglio 2007, finalizzato alla definizione »
  • Valutazione dell’amplificazione sismica su terreni non rigidi: esempio di microzonazione in un'area della Penisola Sorrentina.

    Autore: Luciano Nocerino

    Abstract: Nell’ambito di una corretta pianificazione e progettazione territoriale, una variabile che gioca un ruolo fondamentale è certamente il Rischio Sismico. Il rischio sismico R può essere calcolato mediante il prodotto simbolico: R = P * V * E dove P è la pericolosità sismica, ovvero la probabilità che in una data area ed in un certo intervallo di tempo si verifichi un terremoto che abbia una certa soglia di intensità, magnitudo o accelerazione di nostro interesse. V ed E sono invece la »
  • Valutazione dello spessore dei corpi di frana tramite sismica passiva tromografica

    Autore: Alberto Caprara

    Abstract: Questo lavoro di tesi è stato svolto per valutare l'applicazione della tecnica di sismica passiva tromografica nell'identificazione dello spessore dei corpi di frana. Lo studio ha previsto l'esecuzione di 140 misure con tromografo digitale Tromino, distribuite su 16 frane campione, 11 delle quali in terra (substrato argillitico) e 5 in roccia (substrato arenaceo). Tale distribuzione ha permesso di confrontare i dati relativi ad altre indagini geognostiche a disposizione (sondaggi a carotaggio »
  • Studio geologico-tecnico della frana contigua all'abitato di Silla (Comune di Gaggio Montano - Bologna)

    Autore: Danilo Moretti

    Abstract: Il presente lavoro di tesi si è posto come obiettivo principale la caratterizzazione geologico – tecnica di un versante costituito da terreni argillosi, interessato da un movimento franoso di tipo complesso. L’area in dissesto si trova all’interno dell’Appennino Bolognese, nel comune di Gaggio Montano, nella provincia di Bologna, presso la località Silla. A tal fine, è stato effettuato il rilevamento geomorfologico del movimento franoso e sono stati interpretati i dati geognostici acquisiti »
  • Utilizzo di dati radar satellitari per il monitoraggio e la mappatura del rischio idrogeologico connesso a fenomeni di subsidenza e di frana

    Autore: Antonio Loiacono

    Abstract: Lo scopo principale di questa tesi è di valutare alcuni fenomeni di rischio idrogeologico presenti nel bacino del fiume Arno, in particolare nella provincia di Pistoia, tramite elaborazione interferometrica di immagini radar acquisite da piattaforma satellitare. Tali tecnica è stata applicata, in particolare, per una prima valutazione dei fenomeni di subsidenza che si verificano nella pianura di Pistoia e per l’affinamento dell’inventario delle aree in dissesto da frana ubicate nelle zone »
  • Utilizzo di dati SAR per lo studio di aree a rischio ambientale

    Autore: Vito Alberga

    Abstract: I movimenti franosi collegati all’instabilità dei pendii ed al dissesto idrogeologico del territorio costituiscono un serio pericolo per le popolazioni. Anche quando si verificano lontano dai centri abitati, frane e smottamenti possono causare gravi danni (per esempio, bloccando strade o corsi d’acqua). Il monitoraggio dell’instabilità dei pendii implica da un lato la misura delle deformazioni lente sull’intero versante, in quanto tali deformazioni producono, in genere, gli eventi franosi »
  • Identificazione di segnali da un array sismico per il monitoraggio di frane

    Autore: Simone Franchi

    Abstract: I sistemi di monitoraggio dei fenomeni franosi richiedono, nella fase preliminare, la conoscenza del tipo di movimento in atto o potenzialmente possibile nell’area esaminata, in modo da poter selezionare il sistema più efficace; è quindi fondamentale conoscere le caratteristiche geologiche del sito d’interesse. La seconda fase consiste nell’installazione degli strumenti adatti e nell’esecuzione della misure di monitoraggio: queste ultime possono essere eseguite in superficie oppure in »