guantanamo, materiale disponibile:

  • Status e protezione dei combattenti illegittimi nel diritto internazionale umanitario

    Autore: Marco Quaglia

    Abstract: Lo scopo di questa tesi è quello di analizzare il tema dei combattenti illegittimi, ossia quella categoria di persone che, soprattutto nei moderni scenari di conflitto, partecipa attivamente alle ostilità non rientrando ovviamente per questa ragione nella categoria dei civili ma che fallisce anche la qualifica alla categoria dei combattenti legittimi. Grande attenzione sarà posta sulle reti di protezioni che sono state create loro dal diritto internazionale umanitario di Ginevra del 1949. Il »
  • Profili costituzionali dell'emergenza terrorismo negli U.S.A e comparazione con la situazione italiana

    Autore: Claudia Osmetti

    Abstract: Il presente lavoro intende descrivere i profili costituzionali dell'emergenza terrorismo nell'esperienza statunitense dalla compilazione della Costituzione Americana (1789) ai giorni nostri, con un particolare occhio di riguardo per i fatti dell'11 settembre 2001. Il leitmotiv dell'intero lavoro è quello del difficile bilanciamento tra i diritti di libertà e l'esigenza di sicurezza nelle situazioni emergenziali: in particolare viene analizzato il problema del c.d. "legal black hole" di »
  • Le conseguenze della legislazione antiterrorismo sull'equilibrio tra i poteri nel sistema delle istituzioni americane.

    Autore: Matteo Furcas

    Abstract: A quasi dieci anni di distanza dagli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono, eventi che hanno sconvolto tutto il mondo, è sorta in me la curiosità su come quanto avvenuto avesse avuto ripercussioni profonde, se e in quale misura esse fosseroirreversibili, sul piano interno degli Stati Uniti, e su quali fattori si siano imperniate le iniziative statunitensi a livello internazionale, in quanto queste hanno coinvolto svariati Paesi. Ha avuto anche un ruolo la constatazione che pur con »
  • Diritti violati e diritti negati a Guantanamo

    Autore: Chiara Maria Leveque

    Abstract: Il carcere cubano di Guantanamo altro non è che il prodotto di un mondo che ha subìto una svolta tanto radicale quanto inaspettata con la fine della guerra fredda. La linearità del mondo bipolare ha lasciato oggi il posto ad un pianeta nel quale ha fatto la sua comparsa un nuovo tipo di conflitto: la guerra asimmetrica, che vede contrapposti uno Stato nazionale come gli Stati Uniti ad un gruppo a-territoriale come al-Qa’ida. L’attacco alle torri gemelle apre un nuovo capitolo del terrorismo »
  • Il ruolo della Corte Suprema degli Stati Uniti d'America nella protezione dei diritti e delle libertà fondamentali durante periodi di crisi

    Autore: Alessandro Martinuzzi

    Abstract: Il Ventunesimo Secolo si è aperto con una fase nuova dell’assetto geopolitico e dell’evoluzione giuridica mondiale. Nuovi sono i problemi, nuovi gli interessi, nuovi i principali attori, ma la dotazione degli strumenti giuridici a disposizione nei vari ordinamenti sembra sempre rimanere un passo indietro rispetto alle mutate esigenze. Ecco allora l’opportunità di individuare quegli istituti che, sebbene retrodatino la propria origine ad epoche diverse da questa, hanno dimostrato, negli anni, »
  • Violazione del diritto internazionale umanitario, commissioni militari e prospettive della base navale di Guantanamo

    Autore: Alessia Fabbri

    Abstract: Onore in difesa della libertà recita l’insegna posta all’ingresso di Camp Delta, la struttura detentiva permanente che si trova all’interno della base navale statunitense di Guantanamo Bay, Cuba. In seguito agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti d’America, centinaia di persone sono state tenute in custodia all’interno di questa prigione in qualità di terroristi o sospettati di complicità con essi. A partire dal gennaio 2002 coloro che venivano arrestati »
  • La detenzione nella base di Guantanamo nel diritto internazionale

    Autore: Ilaria Narducci

    Abstract: "Honor bound to defend freedom"; questa è l’insegna che si trova all’ingresso di Camp Delta, struttura detentiva permanente presente nella base militare statunitense a Guantanamo Bay, Cuba. In seguito all’attentato terroristico al World Trade Center dell’11 settembre 2001, centinaia di persone sono state detenute in questo campo di prigionia, dall’inizio delle operazioni militari in Afghanistan, con l’accusa di associazione con un’organizzazione terroristica. Dal gennaio 2002 l’Esecutivo »
  • Tutela dei diritti fondamentali e nuove esigenze di sicurezza in alcune democrazie pluraliste

    Autore: Alessio Nanni

    Abstract: La ricerca è volta, in particolare, ad indagare i profili problematici attuali del rapporto tra libertà e sicurezza alla luce della recente minaccia del worldwide terrorism. Da sempre si assiste ad un tentativo instancabile di conciliazione quotidiana tra le esigenze della sicurezza e quelle della libertà; se di conciliazione può parlarsi visto che la sicurezza, nelle democrazie pluraliste, è sinonimo del libero ed incontrastato esercizio dei diritti fondamentali. Ogni Stato democratico e »
  • Libertà e sicurezza - La legislazione antiterrorismo negli Stati Uniti

    Autore: Michele Gallucci

    Abstract: Gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 a New York e Washington hanno segnato una data storica per gli Stati Uniti: per la prima volta la più grande potenza mondiale è stata colpita direttamente, e al cuore del proprio territorio, da un piccolo gruppo di estremisti capaci di azioni di enorme impatto materiale, come pure simbolico. Gli Stati Uniti si sono pertanto sentiti coinvolti in un nuovo tipo di guerra: e, mentre le strategie militari ancora definite dai rapporti di forza della »
  • Entre Démocratie et Hégémonie: La position américaine selon la perspective réaliste

    Autore: Luciano Costantino

    Abstract: Puisque la politique internationale se déroule en état d’anarchie, le conflit devient presque inévitable. La sphère internationale est caractérisée par l’absence d’une autorité qui détienne le monopole de la violence légitime. Les théoriciens réalistes assimilent cet état d’anarchie à un éternel état de guerre : les Etats n’excluent jamais l’hypothèse de recourir à la force armée en vue de satisfaire leurs intérêts. Si « la guerre existe parce que rien ne l’empêche », les Etats devraient y »