ias/ifrs, materiale disponibile:

  • La value relevance delle performance aziendali: il caso del FTSE 100 e FTSE 250

    Autore: Valerio Merlini

    Abstract: Questo studio esamina la capacità delle misure di reddito netto e total comprehensive income di fornire informazioni utili al mercato ai fini della determinazione del valore di mercato delle società quotate sul mercato del London Stock Exchange. Le ipotesi vengono testate su un campione di 348 società appartenenti agli indici FTSE 100 e FTSE 250 in un intervallo temporale di tre anni dal 2008 al 2011. L’analisi viene svolta sul campione complessivo, sul campione suddiviso per anni e sulla »
  • L'impatto dei principi contabili IAS/IFRS sulle performance aziendali: i casi Ducati Motor Holding S.p.A. e Sabaf S.p.A.

    Autore: Alberto Lelli

    Abstract: Il presente lavoro si prefigge di analizzare le problematiche riguardanti l’impatto dei principi contabili internazionali IAS/IFRS sulle performance aziendali misurate attraverso indicatori economico-finanziari. A seguito delle innovazioni derivanti dal processo di armonizzazione contabile attuato dall’Unione Europea mediante l’introduzione dei principi contabili internazionali emanati dallo IASB, la concezione di reddito e di patrimonio, da alcuni punti di vista, si discosta in maniera »
  • L'avviamento nei metodi misti e nei principi internazionali di valutazione delle aggregazioni aziendali

    Autore: Annunziata Marrafino

    Abstract: L’avviamento (altrimenti denominato goodwill) è un concetto sulla cui natura in dottrina e in giurisprudenza si è molto discusso. Ciò che spinge a darne rilievo contabile è la percezione dell'esistenza di un fenomeno per il quale l'acquirente di un’azienda è disposto a pagare un prezzo maggiore alla somma dei valori degli elementi che compongono l'impresa stessa. In passato l’avviamento d’azienda veniva identificato con la sua clientela, che ne costituiva l’elemento essenziale, »
  • La capitalizzazione degli oneri finanziari: confronto fra normativa nazionale e principi contabili internazionali

    Autore: Marianna Maiorino

    Abstract: La creazione di un mercato interno comune caratterizzato dall’eliminazione, fra gli Stati membri, degli ostacoli alla libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali è uno degli obiettivi prioritari fissati dal Trattato CEE-EURATOM del 1957 che sanciva la nascita della Comunità Economica Europea, divenuta quella che tutti conosciamo come Unione Europea nel 2001. Il perseguimento di quest’obiettivo ha reso necessario un coordinamento, a livello comunitario, della disciplina »
  • Una proposta di bilancio consolidato per la governance finanziaria del gruppo pubblico locale: il caso del Comune di Rovigo

    Autore: Luigino Boarin

    Abstract: Contesto di riferimento. Con l’avvento della c.d. “aziendalizzazione” della pubblica amministrazione, fenomeno etichettato con l’appellativo "new public management" a livello internazionale, negli ultimi vent’anni gli enti locali hanno visto allargare e ‘sfumare’ i propri confini giuridici ed economici all’interno di società ed enti partecipati; si sono così venuti a creare i c.d. “gruppi pubblici locali” in cui l’amministrazione pubblica locale funge da holding. Problema. In considerazione »
  • Il bilancio consolidato IAS/IFRS dei gruppi bancari: il caso Barclays Bank PLC

    Autore: Fabio Donalisio

    Abstract: L’oggetto specifico della trattazione è rappresentato dal bilancio consolidato dei gruppi bancari, finanziari e assicurativi, escludendo quindi le considerazioni proprie dei bilanci dei gruppi industriali, commerciali e di servizi. Il lavoro prende avvio (capitolo 1) dall’analisi del quadro giuridico di riferimento originato dall’introduzione dei principi contabili internazionali nell’ambito europeo, individuando le regole cui devono o possono riferirsi i gruppi quotati e gli altri gruppi che »
  • Il bilancio delle società di calcio: normativa nazionale e principi contabili internazionali. Analisi del caso A.S. ROMA.

    Autore: Andrea Trinastich

    Abstract: Lo studio dei bilanci delle società sportive realizzato nelle pagine successive presenta un duplice obiettivo. Il primo si sostanzia nella discussione dei criteri di rilevazione, valutazione ed esposizione in bilancio adottati nella prassi ed emanati dalle stesse federazioni, al fine di verificare la loro rispondenza ai criteri previsti dai principi contabili riconosciuti a livello nazionale, che interpretano l’attuale normativa civilistica in materia di bilancio. Il secondo, invece, è volto a »
  • L’armonizzazione contabile dell'Unione Europea: uno sguardo alla situazione italiana

    Autore: Chiara Ercolini

    Abstract: Le considerazioni esposte in questi capitoli hanno consentito di evidenziare il progressivo affermarsi degli IAS/IFRS, e come l’informazione contabile ha contribuito a far spiccare il significato di queste norme e la loro adozione a livello internazionale. I Paesi più industrializzati si sono orientati proprio su questa linea insieme all’Unione Europea. A dimostrarlo c’è il ricorso da parte di quest’ultima alla modifica delle Direttive contabili e all’emanazione degli IAS/IFRS. Dal 2005 le »
  • La retrodatabilità delle fusioni contabilizzate secondo i principi contabili internazionali

    Autore: Daniele Pagliarin

    Abstract: L’adozione dei principi contabili internazionali nell’ordinamento interno introduce profondi elementi di novità. I principi internazionali sono caratterizzati da una marcata attenzione alla sostanza economica degli accadimenti oggetto di rappresentazione, piuttosto che alla forma giuridico-formale attraverso la quale questi ultimi trovano attuazione. Tale orientamento assume particolare rilievo nella rappresentazione delle operazioni di gestione straordinaria; infatti i principi contabili »
  • La revisione del bilancio di esercizio nelle BCC

    Autore: Alessia Olimpia Ruini

    Abstract: La riforma del diritto societario del 2005 ha sancito la separazione tra il controllo contabile, spettante, nella generalità dei casi, ad un revisore o ad una società di revisione, ed il controllo sull’amministrazione, affidato al collegio sindacale. Entrambe le funzioni, tuttavia, possono essere svolte dal collegio sindacale, limitatamente alle ipotesi delle società che non fanno ricorso al capitale di rischio e che non siano tenute alla redazione del bilancio consolidato, le quali effettuino »