iperattività, materiale disponibile:

  • Comorbilità del disturbo autistico e del disturbo da deficit di attenzione-iperattività

    Autore: Ilenia Bartucca

    Abstract: Questa trattazione vuole essere semplicemente identificata come una ricerca preliminare sulla comorbilità che integri solo parzialmente la scarsa letteratura pregressa in merito all’argomento.La complessità del tema preso in considerazione è stato effettuato sullo spunto di una ricerca americana più ampia e particolareggiata (Goldstein S. & Schwebach A.). L’intento del lavoro è quindi quello di evidenziare le più rilevanti caratteristiche e i sintomi dei due disturbi conosciuti come Disturbo »
  • La percezione degli insegnanti sull’ADHD e l’adattamento psicosociale dei bambini di scuola primaria: uno studio preliminare

    Autore: Ernestina Fiore

    Abstract: La tesi si basa su un progetto più ampio di ricerca nell’ ambito del progetto Educatamente Sport. Nello specifico il mio lavoro si occupa dell’a dattamento psicosociale dei bambini e della percezione dell’ adhd degli insegnanti. Nello specifico, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività/Attention-Deficit Hyperactivity Disorder è un disturbo dell’età evolutiva, nel quale sono implicati vari fattori neuropsicologici. Si tratta di un problema per lo più a carattere genetico con amplie »
  • Disturbo dell'attenzione e dell'iperattività: descrizione di un caso

    Autore: Maria Silenzi

    Abstract: Con l’etichetta diagnostica disturbo da deficit di attenzione/iperattività si fa riferimento ad un quadro con un ventaglio sintomatologico piuttosto ampio: i sintomi cardine - impulsività, iperattività, disattenzione - possono essere presenti in quantità e qualità variabili. Ad essi, poi, si associano una serie di problematiche secondarie legate all’apprendimento, all’emotività, alle relazioni interpersonali, che sono il risultato dell’interazione tra le caratteristiche primarie del disturbo e »
  • ADHD Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività: basi psicologiche neuroanatomiche e genetiche

    Autore: Alessio Sangiuliano

    Abstract: Il mio lavoro si propone di analizzare nel dettaglio il diffuso e ormai noto disturbo dell’ADHD. ADHD o DDAI disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività è uno dei disturbi infantili che più interesse ha suscitato e che ha visto aumentare bruscamente la sua incidenza sulla popolazione nelle società industrializzate. Ciò ha portato a far crescere la volontà di capire le cause e successivamente le possibili cure. Questo argomento ha, pero, generato anche numerosi dibattiti e polemiche »
  • L'integrazione degli alunni diversamente abili attraverso l'educazione motoria nella Scuola Primaria: strategie didattico-educative

    Autore: Francesca Velardi

    Abstract: Le attività motorie e sportive all’interno della Scuola Primaria rivestono un ruolo fondamentale poiché, oltre al perseguimento di obiettivi di ordine motorio-prestazionale (quali il miglioramento delle abilità relative alla motricità globale, fine e delle prassie semplici e complesse, il potenziamento dello schema corporeo, dell’orientamento spazio-temporale, delle capacità coordinative e condizionali) prevede anche il relativo raggiungimento di obiettivi cognitivo-comportamentali (connessi al »
  • Il problema della diagnosi di ADHD. Aspetti metodologici.

    Autore: Cleo Passagrilli

    Abstract: La mia tesi si incentra sulle problematiche correlate alla diagnosi di ADHD, dovute in particolar modo alla difficoltà di individuare l'effettiva presenza del disturbo, per criteri diagnotici iperinclusivi che lo possono confondere con altre patologie, e per le numerose critiche che ne mettono in dubbio anche l'effettiva esistenza. Nella prima parte si analizza quindi la metodologia diagnostica, mentre nella seconda parte ci si concentra sugli strumenti diagnostici (test e questionari) più »
  • La sindrome da deficit d'attenzione e iperattività: il caso Bologna

    Autore: Elisa Casini

    Abstract: Il presente testo nasce da uno studio riguardante il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, nel testo: adhd) in relazione ad una complessa vicenda locale; il Caso Bologna. Ad inizio febbraio del 2008, scoppia il Caso Bologna: a seguito della denuncia dell'associazione Giù le Mani dai Bambini la Procura della Repubblica di Bologna ha aperto un fascicolo informativo, dando incarico ai NAS di approfondire gli eventuali estremi di reato circa »
  • Efficenza dei tre sistemi attenzionali nei bambini con ADHD

    Autore: Massimiliano Grillo

    Abstract: Il disturbo ADHD (Attention-Deficit Hyperactivity Disorder) è il più comune disturbo dello sviluppo neurologico nei bambini. Questo è caratterizzato da un inizio precoce (generalmente prima dei 7 anni), disattenzione significativa, impulsività e iperattività. Sebbene la causa esatta dell’ADHD non sia stata ancora completamente riconosciuta, si suppone che il disturbo sia causato da una una interrelazione complessa di fattori biologici, neurologici e ambientali. Studi di neuroimmagine hanno »
  • Misurare l'Attention Deficit Hiperactyvity Disorder (ADHD): primi dati su un nuovo strumento di misura

    Autore: Alberto Cecchini

    Abstract: Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI), conosciuto anche con l’acronimo inglese ADHD (attention deficit hyperactivity disorder), è uno dei più comuni disordini dello sviluppo neuropsichico del bambino e dell’adolescente (American Psychiatric Association, 2000; Istituto Superiore di Sanità Dipartimento del Farmaco, 2007). Il primo a descrivere questa patologia fu il Dottor. Hoffman, attorno al 1845. Hoffman, oltre a scrivere libri di medicina e psichiatria, si dilettava »
  • Non è colpa del bambino: ADHD analisi di un caso

    Autore: Marco Moretti

    Abstract: Questa tesi di tirocinio si riferisce alla mia esperienza didattica maturata nel corso dell’anno 2006-2007 nell’Istituto Comprensivo 2 “il Milione” di Suzzara in Provincia di Mantova, in Lombardia. L’incarico che ho ricoperto è stato quello di insegnante di sostegnonella scuola media inferiore. In questa scuola insegno, ormai da sei anni, come docente di italiano come Lingua Seconda. "Latu sensu" ho sempre fatto l’insegnante di sostegno se vogliamo considerare l’alfabetizzazione un sostegno »