malattia mentale, materiale disponibile:

  • Salute mentale è partecipazione. Caso studio: un progetto di cittadinanza attiva con utenti del progetto Social Point del Dipartimento di Salute Mentale di Modena

    Autore: Luca Negrogno

    Abstract: La salute mentale oggi è un campo di partecipazione sul quale i temi della cittadinanza, della libertà, della possibilità di sviluppo e difesa dei beni comuni, affrontano un momento epocale di sviluppo e di “crisi” che rende particolarmente interessanti le dinamiche, i processi e gli eventi che accadono al suo interno. Questa ricerca si propone di guardare, raccontare e analizzare, nei limiti del possibile, uno di questi “processi”, rispettando la sua natura di “costellazione di eventi” »
  • Alcune considerazioni storiche sugli approcci al problema della psicopatologia.

    Autore: Cesare Muntoni

    Abstract: Si tratta di una tesi di Laurea incentrata sull'analisi delle teorie e delle tecniche di trattamento della follia, dal medio evo fino alla legge Basaglia. Lo scopo del lavoro è stato quello di analizzare come sono nate, si sono evolute e consolidate le teorie formulate sulla follia e sul trattamento terapeutico ad essa relativo. Il primo capitolo è dedicato all’analisi della teoria mistico-religiosa, della teoria di Ippocrate sui sintomi psichici e fisici e dei vapori, della teoria di Galeno »
  • Narrare il disordine: una rappresentazione della follia attraverso i racconti di una mente perduta

    Autore: Francesca Landro

    Abstract: Questo lavoro nasce con l'intento di gettare uno sguardo di tipo sociologico sulla follia attraverso lo sviluppo di un'analisi dei dati testuali, con l'ausilio del software NVivo 8®. L'indagine si configura complementare a un precedente studio edito nel volume Memorie di un internato psichiatrico, a cura di Felice Ficco e Quinto Antonelli. Lo studio sopraccitato ripercorre degli episodi di vita manicomiale attraverso le storie narrate in alcuni quaderni scritti da un internato psichiatrico, cui »
  • Ospedale Psichiatrico Giudiziario: prospettive di un cambiamento

    Autore: Giada Barbera

    Abstract: La tesi è suddivisa in tre capitoli: il primo si occupa di tracciare un excursus storico dei manicomi civili e giudiziari che ha portato nel 1978 all'emazione della nota legge Basaglia di chiusura dei manicomi. Tratta inoltre della disciplina del codice Zanardelli e del codice Rocco e dell'evoluzione dell'infermità mentale. Il secondo capitolo tratta della dimensione soggettiva degli opg, relativamente ai malati, agli operatori che prestano servizio all'interno di queste strutture e ai concetti »
  • La criminalità minorile e la carriera criminale: quali interventi di prevenzione

    Autore: Valentina Milandri

    Abstract: La tesi consiste, in primo luogo, nell'analisi del significato della devianza in generale e della criminalità minorile in particolare, prensentando le principali teorie esplicative delle stesse antecedenti alla rivoluzione epistemologica avvenuta negli anni '60 e mettendo in risalto le innovative ricerche compiute dai teorici dell'interazionismo e del naturalismo in quel decennio. Viene, inoltre, presentata la teoria elaborata di recente dallo studioso Gaetano De Leo e dal suo gruppo di »
  • Il comportamento individuale tra normalità e patologia. L'agire sociale come oggetto di studio complesso.

    Autore: Giulia Compagnone

    Abstract: Il lavoro rappresenta un tentativo di analisi dei complessi e variegati aspetti del comportamento umano (“normale” e “patologico”) e dell’agire sociale. Lo studio è stato condotto sulla base di un approccio multidisciplinare, attraverso un’ottica biologica (gli adattamenti filogenetici, i meccanismi scatenanti innati, gli stimoli chiave e i segnali scatenanti), psicologica (pulsioni, aggressività e il ruolo delle emozioni) e sociologica. Per nostra fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di »
  • Dalla malattia alla salute mentale territoriale: il ruolo dell'Assistente Sociale

    Autore: Chiara Almagno

    Abstract: La segregazione manicomiale avvenne,infatti, attraverso la riduzione ad unica categoria generale di diverse manifestazioni fenomenologiche, indicanti particolari degenerazioni o qualche diversità dalla norma. La psichiatrica, pertanto, nacque proprio con lo scopo di classificare i soggetti malati attraverso categorie cliniche. La diversità del folle venne definita chiaramente come ostacolo all’ordine sociale richiesto dalla società, in quanto elemento improduttivo e frenante il progresso, e »
  • L'infermiere in ospedale psichiatrico giudiziario

    Autore: Carla Scibilia

    Abstract: L'ospedale Psichiatrico Giudiziario rappresenta un segmento del percorso terapeutico che il malato di mente sottoposto a misura di sicurezza di carattere penale, deve realizzare. Esso racchiude in sè allo stesso tempo caratteristiche carcerarie e curative. Pertanto la valenza di tale istituzione deve essere terapeutica e riabilitativa. In relazione a tali obbiettivi il ruolo infermeristico trova la possibilitàdi un miglior adempimento del " campo proprio di responsabilità" visto il codice »
  • Il ruolo dell'assistente sociale nel processo riabilitativo del paziente schizofrenico

    Autore: Claudia Scibetta

    Abstract: Da sempre la nostra concezione della normalità e dell’anormalità mentale è stata influenzata in parte dalla ricerca e dalle conoscenze scientifiche, e in parte da comportamenti sociali e valori culturali. Se inizialmente quindi tendevano ad avere una visione stereotipata del malato mentale, oggi cambiamenti forti nel modo di concepire la diversità hanno contribuito a dar vita a delle modificazioni. L’immagine stereotipata della malattia mentale è cambiata; il malato mentale non viene più »
  • MUROFIUME. Attività teatrali all'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino 1986/2007

    Autore: Enrico Falaschi

    Abstract: Una ricostruzione storiografica sulle attività teatrali svolte all'interno dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino dal 1986 al 2007. Un percorso lungo più di vent'anni fatto dal lavoro di tanti teatranti ed artisti che hanno portato l'Istituzione a ritenere il fare teatro una attività "alta" per la riabilitazione psico-sociale degli internati, tanto da organizzare un festival teatrale chiamato MUROFIUME durante il quale i detenuti uscivano dall'Opg per animare le stade »