neuropsicologia, materiale disponibile:

  • Autismo e arte terapia: un percorso creativo per la crescita e lo sviluppo.

    Autore: Alessia Vaudano

    Abstract: La dissertazione tratta della possibilità di un percorso arte terapeutico per i bambini affetti da autismo. Nello specifico, l’esposizione consta di una breve spiegazione della sintomatologia e dell’eziologia del disturbo, di un approfondimento sul significato della creatività, analizzata in termini di risorsa disponibile per la crescita interiore dell’individuo, e di un quadro dei concetti basilari e della pratica dell’arte terapia. Queste tre componenti vengono correlate tra loro ed incluse »
  • Valutazione cognitiva in soggetti cardiochirurgici sottoposti a CEC

    Autore: Alessio Venturini

    Abstract: Obiettivi: Declino neurocognitivo è stato descritto come una possibile complicazione dopo interventi cardiaci, soprattutto quando viene applicato il bypass cardiopolmonare (CPB). I sintomi consistono in disturbi dell’ attenzione, concentrazione, memoria a breve termine e la velocità di esecuzioni di compiti. Scopo del presente studio era di valutare il ruolo specifico del CPB sulla comparsa di deficit cognitivi. Per questo motivo, abbiamo valutato in modo prospettico l'incidenza di disturbi »
  • Studio sui disturbi cognitivi e comportamentali nei parkinsonismi atipici

    Autore: Laura Panizza

    Abstract: I Parkinsonismi Atipici (PKS) rappresentano un gruppo di patologie neurodegenerative sporadiche ad etiologia ignota, caratterizzate da segni parkinsoniani e altri segni neurologici, sono generalmente associati ad alterazioni prevalentemente motorie; in alcuni casi, tuttavia, oltre ai disturbi del movimento, possono essere presenti disturbi della sfera cognitiva, di quella affettiva e disturbi del comportamento. Scopo del presente lavoro è quello di indagare gli aspetti cognitivi e »
  • Musica, emozioni e cervello. Studi recenti sulla neuropsicologia delle emozioni evocate dalla musica.

    Autore: Sabina Delfrati

    Abstract: La musica è presente in ogni cultura, e occupa un ruolo di primo piano nella vita quotidiana delle persone, può indurre emozioni profonde e per questo rappresenta un’esperienza emotiva particolarmente gratificante per chi l’ascolta. Il tema delle emozioni legate alla musica, a cominciare dalla filosofia greca, è rimasto per lungo tempo dominio dei filosofi, come documenta il numero impressionante di teorie sulla musica e l’emozione. Solo in tempi relativamente recenti le formulazioni teoriche »
  • Modifiche indotte dalla lettura Braille nell'organizzazione cerebrale

    Autore: Lara Polsoni

    Abstract: Il codice braille è un sistema di scrittura a punti in rilievo, che formano dei caratteri leggibili passandovi sopra i polpastrelli delle dita; è utilizzato da non vedenti ed ipovedenti. L’incremento di acuità tattile nelle persone non vedenti, che consente la fine discriminazione necessaria alla lettura dei caratteri Braille, è possibile grazie ad un’organizzazione cerebrale differente da quella che si riscontra nelle persone vedenti. La mancanza di afferenze visive, anche nel breve periodo, »
  • Adattamento al conflitto cognitivo in bambini in età pre-scolare

    Autore: Daniela Mainardi

    Abstract: La capacità di adattarci alle mutevoli condizioni ambientali e di poter dirigere il comportamento secondo le nostre intenzioni è da sempre oggetto di interesse delle numerose discipline che si occupano dell’uomo e dei suoi molteplici aspetti. Nell’ambito della ricerca in neuropsicologia, studi clinici e funzionali hanno saputo localizzare nella corteccia frontale la sede principale delle elaborazioni necessarie a queste importanti abilità umane. Gli studi neuro-cognitivi hanno definito »
  • Studio neuropsicologico sui deficit semantico-lessicali in un gruppo di pazienti con encefalite erpertica

    Autore: Manuela Gallo

    Abstract: STUDIO NEUROPSICOLOGICO SUI DEFICIT SEMANTICO-LESSICALI IN UN GRUPPO DI PAZIENTI CON ENCEFALITE ERPETICA Introduzione: I pazienti post-encefalitici presentano un tipico profilo neuropsicologico caratterizzato dalla presenza di amnesia anterograda ed in alcuni casi anche retrograda (Kapur 1994) e da un marcato disturbo della memoria semantica (Launes 2000), ossia il patrimonio di conoscenze generali sul mondo (oggetti, eventi e parole) che ogni individuo possiede. (fig.5) Nei pazienti »
  • Memoria spaziale e memoria navigazionale in pazienti neurologici con Sclerosi Multipla e trauma cranico

    Autore: Marco Moretti

    Abstract: La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia cronica di tipo infiammatorio-demielinizzante del Sistema Nervoso Centrale (SNC), caratterizzata da un’ampia variabilità per quanto riguarda i sintomi, sia dal punto di vista della tipologia che dal punto di vista della durata e intensità. Fina a circa trent'anni fa, tuttavia, la ricerca si principalmente concentrata sui sintomi neurologici, fisici e motori, trascurando i disturbi cognitivi e psichiatrici. Più recentemente, però, i sintomi cognitivi, »
  • Disturbi cognitivi ed affettivi dopo lesione cerebellare: studio di un caso clinico

    Autore: Cristiana Malaguti

    Abstract: Per molto tempo si è ritenuto che il cervelletto fosse preposto a funzioni di tipo esclusivamente motorio, e, più in particolare, che coordinasse il movimento volontario. Negli ultimi anni, tuttavia, studi di neuroanatomia, neuroimaging e neuropsicologia hanno rilevato un contributo del cervelletto nel modulare processi relativi alla sfera cognitiva ed affettivo-comportamentale. Da ultimo, diversi studi di casi clinici hanno dimostrato un ruolo del cervelletto in disturbi psichiatrici quali »
  • Efficenza dei tre sistemi attenzionali nei bambini con ADHD

    Autore: Massimiliano Grillo

    Abstract: Il disturbo ADHD (Attention-Deficit Hyperactivity Disorder) è il più comune disturbo dello sviluppo neurologico nei bambini. Questo è caratterizzato da un inizio precoce (generalmente prima dei 7 anni), disattenzione significativa, impulsività e iperattività. Sebbene la causa esatta dell’ADHD non sia stata ancora completamente riconosciuta, si suppone che il disturbo sia causato da una una interrelazione complessa di fattori biologici, neurologici e ambientali. Studi di neuroimmagine hanno »