pesd, materiale disponibile:

  • L'alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

    Autore: Ebe Sgarbi

    Abstract: Il Trattato di Lisbona, come quelli che lo hanno preceduto, risulta incerto nelle finalità, e sovraccarico per costruzione, nella parte più propriamente istituzionale. Rilevanti dubbi di funzionamento non risultano chiariti. Dubbi che non sono nati a Lisbona ma che sono stati ereditati dal fallito Trattato costituzionale. Eppure, di questo Trattato bisogna necessariamente riconoscere il ruolo di rilancio, magari al ribasso, ma non si può non ricordare lo shock che il rifiuto olandese e »
  • I diritti umani nella Politica Comune di Sicurezza e Difesa: Il caso della crisi del Congo

    Autore: Giulia Zanon

    Abstract: I diritti umani sono una delle colonne portanti dell’Unione Europea. Tutti i suoi Stati membri, stati democratici, hanno fatto di tali diritti il fondamento delle loro costituzioni e delle loro leggi. La loro tutela è inclusa in molti provvedimenti e obiettivi della Politica estera europea e negli anni è cresciuta la coscienza dell'importanza di valori fondamentali come la pace, la dignità umana, la libertà e la giustizia che spettano a tutti gli esseri umani senza distinzioni. Con il »
  • La Politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la Nato di fronte al processo d'integrazione europea

    Autore: Massimiliano Crosato

    Abstract: E’ una decisione politica quella che aspetta al varco l’Europa in questo nuovo contesto fatto di instabilità, in parte già accertata, in parte ancora tutta potenziale. Non a caso uno dei punti che è emerso con maggior chiarezza lungo il dibattito politico e i lavori della Convenzione che hanno portato alla nascita del Trattato per una Costituzione europea firmato a Roma lo scorso ottobre, è la necessità di avere sempre "più Europa" nelle relazioni internazionali. Fino ad oggi la politica estera »
  • Potenza civile o impotenza militare? Le ragioni storiche, sociali e culturali dei vincoli imposti alla Politica di Sicurezza e di Difesa Comune

    Autore: Mattia Polvanesi

    Abstract: In Europa si è assistito ad una eclissi della volontà e della capacità di usare la forza, un tempo elementi fondamentali dell'arte di governo. Questa devalorizzazione della potenza contribuisce a spiegare perché gli Stati europei abbiano imposto (auto)limitazioni alla Politica di Sicurezza e di Difesa Comune dell'Unione europea (PESD, oggi PSDC). Nonostante i timidi progressi negli ultimi dieci anni, è legittimo nutrire dubbi sull'efficacia di tale politica comunitaria, senza per questo scadere »
  • La politica europea di sicurezza e di difesa: percorso storico

    Autore: Cristina Liva

    Abstract: L'Europea sta facendo passi da gigante verso una vera e propria integrazione, non soltanto grazie al trattato di Lisbona che più che un accordo fra Stati vuole essere una vera e propria carta costituzionale per tutti i cittadini dell'Unione, ma anche e soprattutto grazie alla volontà dei popoli che pur nelle loro diversità si riconoscono in comuni radici culturali, religiose ed umanistiche. La scelta di approfondire l'aspetto della politica di sicurezza e di difesa va ricercata nella »
  • La rappresentanza esterna dell'Unione Europea alla luce del Trattato di Lisbona

    Autore: Luca Giangiacomi

    Abstract: Questo lavoro ha ad oggetto la rappresentanza esterna dell'Unione Europea alla luce del Trattato di Lisbona. In particolare vengono evidenziate le numerose novità apportate dal Trattato di Riforma in ambito PESC dove, con l'introduzione della nuova figura istituzionale dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri, sono presenti vari cambiamenti rispetto alla disciplina attuale. Inoltre, viene analizzata l'introduzione prevista dal Trattato di Lisbona di un corpo diplomatico »
  • L'Alleanza Atlantica nel nuovo scenario strategico del dopo guerra fredda. Quale futuro per la Nato?

    Autore: Davide Ghermandi

    Abstract: Afghanistan, terrorismo internazionale, Stati canaglia, rapporti con la Russia e proliferazione delle armi di distruzione di massa. Sono solo alcune, tra le più importanti sfide che l’Alleanza Atlantica del XXI secolo sta affrontando in questi ultimi anni. Creata nell’aprile del 1949 per fronteggiare la minaccia sovietica, dopo il crollo dello storico avversario la Nato è “sopravvissuta a se stessa”. Per questo motivo ha dovuto quindi trasformarsi, ritagliandosi un nuovo ruolo da protagonista »
  • La Politica Europea di Sicurezza e di Difesa. Dal fallimento della CED al trattato di Lisbona e prospettive di evoluzione.

    Autore: Pierpaolo Giuseppini

    Abstract: La Politica Europea di Sicurezza e di Difesa (PESD) è lo strumento di proiezione esterna degli interessi dell’Unione nel promuovere la pace e la sicurezza internazionale. Essa contribuisce all’affermazione di una presenza internazionale attiva dell’Europa nel mondo ed alla progressiva definizione di un’unica identità europea di difesa. La presente tesi ha lo scopo di analizzare la disciplina giuridica della PESD all’interno dei trattati istitutivi, illustrandone l’evoluzione storica ed »
  • La dimensione militare dell'Unione Europea. Sviluppi politici, strumenti, attività operativa

    Autore: Simone Venturini

    Abstract: L'Unione Europea è caratterizzata, oggi, da una propria dimensione militare: anzitutto perché nelle istituzioni europee sono presenti organi militari; in secondo luogo perché sono numerosi i programmi industriali comuni e le forze comuni istituite dai Paesi membri; infine, l'Unione conduce alcune missioni militari sotto propria bandiera. La tesi è stata suddivisa in tre parti: nella prima parte viene analizzato nel dettaglio il processo politico che ha condotto all'attuale situazione e si è »
  • La cooperazione politico-militare al crocevia d'Europa: le prospettive della Multinational Land Force

    Autore: Sergio Petiziol

    Abstract: La motivazione principale del presente lavoro scaturisce dal desiderio di approfondire le mie conoscenze circa l’esperienza di cooperazione militare multinazionale in un contesto particolare per i risvolti politico diplomatici e relazionali come quello della Multinational Land Force. L’originalità della formazione e le sue caratteristiche mi hanno spinto a studiare le motivazioni e le metodologie affrontate per coronare un progetto complesso e per certi aspetti anche ambizioso, considerato il »