politica estera, materiale disponibile:
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L'Italia e la Libia di Gheddafi
Autore: Diego Petrelli
Abstract: Il lavoro prende in esame i rapporti bilaterali che il nostro paese ha intrattenuto con la Libia dall’ascesa del colonnello Muammar Gheddafi alla ratifica del Trattato di Bengasi del 2008. Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione intercorsa nell’ultimo decennio, in quanto il paese arabo è diventato per l’Italia un partner essenziale, sia in campo economico che strategico. L’importanza che il mercato libico riveste per l’Italia è dimostrata dalla presenza stabile in Libia di numerose » -
L'interferenza dei gruppi etnici nell'elaborazione della politica estera americana
Autore: Emilia Vavassori
Abstract: “La politica estera americana sta diventando particolarista e sempre più volta a promuovere all’ estero interessi specificatamente commerciali ed etnici. (…) Le istituzioni e le risorse politiche, militari, economiche e di intelligence, create durante la Guerra Fredda per essere al servizio di un grande fine nazionale, sono ora reindirizzate a servire fini subnazionali, transnazionali e perfino a-nazionali. Sempre più persone sostengono che non sono questi gli interessi che la politica estera » -
Le relazioni italo-libiche: dalle sanzioni multilaterali del 1992 al 2010
Autore: Laura Parmisciano
Abstract: Questa tesi nasce dal desiderio di fornire un contributo articolato alla comprensione delle dinamiche storiche, politiche ed economiche che stanno alla base del rapporto privilegiato che lega il nostro paese alla Libia di Gheddafi nonché alla comprensione della più recente evoluzione delle relazioni bilaterali italo-libiche, attualmente oggetto di un ampio dibattito nazionale. La tesi intende inoltre offrire degli spunti di riflessione sulla politica estera italiana in Libia, con particolare » -
L'Unione Europea e la NATO: due modelli di sicurezza a confronto
Autore: Stefano Paccagnella
Abstract: La NATO e la CEE sono nate da un progetto di pace, ma hanno seguito strade diverse, tant'è che per quarant'anni hanno vissuto «nella stessa città [Bruxelles], ma su pianeti differenti». La prima si è occupata della difesa collettiva dei suoi membri; la seconda è stata, ed è tuttora, un'organizzazione sui generis, o — per dirla con Delors — un «oggetto politico non identificato». Negli anni Novanta le due organizzazioni hanno iniziato a convergere, al punto da condividere molto di più della » -
L'evoluzione della disciplina internazionale relativa ai cambiamenti climatici: da Rio De Janeiro a Copenaghen
Autore: Tommaso Perrone
Abstract: La lotta ai cambiamenti climatici è diventata, nel corso degli ultimi anni, la questione più rilevante del nostro tempo e la sfida più dura che dovrà essere affrontata nel secolo che stiamo vivendo. Nell’ultimo decennio la Terra ci ha lanciato molteplici segnali che hanno reso palese a tutti – politici, economisti, giuristi e semplici lavoratori e cittadini – ciò che gli scienziati denunciano da quasi mezzo secolo: il clima della Terra si sta trasformando a causa delle eccessive emissioni di » -
Il ruolo del governo spagnolo nell'invasione dell'Iraq del 2003
Autore: Matteo Quinto
Abstract: Il presente lavoro nasce con l’intento di analizzare il ruolo del governo spagnolo nel conflitto iracheno del 2003. Considerata l’attualità del tema trattato e l’assenza di una rilevante produzione storiografica in materia, per lo svolgimento della tesi sono state utilizzate molteplici fonti. Innanzitutto sono stati presi in considerazione alcuni manuali di autorevoli studiosi riguardanti sia la storia contemporanea della Spagna che dell’Iraq. Tra questi si possono menzionare Tusell, Powell, » -
Il Kazakhstan nelle relazioni internazionali
Autore: Francesco Rossi
Abstract: Perché il Kazakhstan suscita sempre maggiore interesse nella comunità internazionale? Com'è stato possibile, per la diplomazia kazaka, mantenere ottimi rapporti sia con Mosca che con Washington? É stato realmente così? Quale ruolo gioca Astana all'interno di complesse questioni internazionali di stringente attualità, quali il problema del "nucleare iraniano" e la "questione uigura"? Com'è riuscito il Presidente Nazarbayev a far sì che il proprio paese, una non-democrazia, ottenesse la » -
La politica estera italiana nel Mediterraneo negli anni Ottanta
Autore: Lorenzo Ciampoli
Abstract: Nell'introduzione al volume da lui curato sulla politica estera italiana nel Mediterraneo nell'età repubblicana, Massimo De Leonardis sottolinea che “la storia e la geografia impongono all'Italia, media potenza regionale, una presenza attiva nel Mediterraneo e nelle aree ad esso adiacenti”. Ciò fu tanto più vero negli anni Ottanta, anni in cui l'Italia, uscendo a fatica dalla tragica esperienza del terrorismo politico, ebbe l'occasione di muoversi con maggiore autonomia all'esterno dei suoi » -
Il ruolo degli attori esterni e il regime della Corea del Nord dopo il 1989
Autore: Fabio Disint
Abstract: Come nel libro di Orwell,1984, che ho voluto citare in apertura a questo lavoro, la Corea del Nord ha un controllo totale sulla popolazione ed è in grado di mobilitarla al minimo cenno. Nel Paese non esiste opposizione. Sebbene ogni tanto qualcuno scompaia dal proprio posto di lavoro e sparisca nel nulla, non ci sono visibili segni di dissenso, specie a livello delle masse. Secondo Amnesty International è uno dei paesi con la peggiore situazione riguardo i diritti umani e le libertà » -
Soft Power. Una riflessione sulla teoria di Joseph Nye
Autore: Giada Franchino
Abstract: Soft power è un'espressione coniata da Joseph Nye (professore ad Harvard e Consigliere per la Difesa nell'amministrazione Clinton), che indica la capacità di influenzare il comportamento altrui ricorrendo all'attrattiva piuttosto che alla coercizione o all'induzione. E' perciò una forma di potere più indiretta dell'hard power (economico o militare), meno legata al governo e che permette di ottenere risultati nel lungo periodo (obiettivi "di ambiente"). Le sue fonti sono la cultura, i valori e »

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