real time-pcr, materiale disponibile:

  • Alterazioni nei livelli di Mir-29 e DNMT3A nel cuore post-infartuato e riperfuso

    Autore: Alessio Ferrari

    Abstract: Nonostante negli ultimi decenni il tasso di mortalità immediata a causa di occlusione coronarica sia notevolmente diminuito, grazie a interventi microchirurgici e farmacologici tempestivi, le condizioni di salute dei pazienti che hanno subito un infarto del miocardio o la riperfusione post-ischemica restano, nella maggior parte dei casi, compromesse a causa della maggiore probabilità di insorgenza di aritmie, riduzione della contrattilità del miocardio, ipertrofia e fibrosi del tessuto »
  • Qualifying and quantifying linuron degradation capacity with colorimetric reaction? Test case on a linuron treated agricultural soil

    Autore: Giuseppe Castagna

    Abstract: The phenylurea herbicides (PUH), such as diuron, isoproturon (IPU) and linuron, are one of the main categories of crop protection products and they kill weeds and other plants that grow where they are not wanted. In recent years researchers are paying greater attention to this family of herbicides because of their high biotoxicity and possible carcinogenic properties and because they require several weeks to months for their removal from the environment. Biodegradation is recognized as the »
  • Messa a punto di metodi diagnostici in real time PCR per malattie delle piante da Oomiceti del genere Phytophthora

    Autore: Valeria Mancini

    Abstract: Organismi del genere Phytophthora, presenti in habitat terrestri e acquatici, sono noti per essere i principali patogeni che vanno a colpire le radici deputate all’assorbimento delle sostanze nutritive e responsabili di marciumi del colletto di numerose piante (Moralejo et al., 2009). Tra gli strumenti diagnostici sviluppati in patologia vegetale, la real-time PCR è risultata essere un metodo efficace in grado di rilevare e quantificare le specie di Phytophthora in ambienti diversi. In questa »
  • Tecnologie diagnostiche della sieropositività per HIV in immunometria e biologia molecolare

    Autore: Erika Silvestri

    Abstract: Dopo aver descritto le caratteristiche del virus HIV 1: struttura, il genoma e ciclo replicativo si passa all'approccio diagnostico sperimentale. Esso è caratterizzato da due tecnologie: Immunoenzimatica e Biomolecolare su un campione di circa mille pazienti. Nel primo caso si è utilizzata ''CMIA''(indagine di screening) e l' Immunoblot, nel secondo il test Hiv-Rna-Quantitativo. L'Immunoenzimatica si basa sulla specificità di legame Ag-At e successivo rilevamento con chemiluminescenza e »
  • Profilo di espressione di microRNA in linee cellulari di osteosarcoma

    Autore: Mirco Asprella

    Abstract: I microRNA (miRNA) sono piccoli RNA non codificanti che partecipano alla regolazione spazio-temporale degli RNA messaggeri (mRNA) e della sintesi proteica, lunghe 21-23 nucleotidi, sono codificati da geni che sono trascritti dal DNA ma non tradotti in proteine. Sono processati da un trascritto primario il pri-miRNA in una corta struttura stem-loop chiamata pre-miRNA ed infine in un miRNA funzionale. La funzione dei miRNA sembra essere la regolazione genica, infatti sono complementari a delle »
  • Espressione dei recettori 5-HT7 nell’intestino di cavia e loro ruolo nella motilità intestinale

    Autore: Marco Bocchio

    Abstract: SCOPO: 1) Determinare la presenza e l’espressione relativa dei trascritti (mRNA) dei recettori 5-HT7 mediante RT-PCR qualitativa e quantitativa in campioni di ileo e colon distale di cavia. 2) Verificare, attraverso l’attivazione dei recettori 5-HT7, se la serotonina endogena sia coinvolta nella modulazione dell’accomodazione della muscolatura circolare durante la fase preparatoria della peristalsi nell’ileo e nel colon isolati di cavia. A questo scopo viene utilizzato l’antagonista selettivo »
  • Parvovirosi del cane: CPV-2c in un rifugio di Messina

    Autore: Stefania Marotta

    Abstract: La parvovirosi è tradizionalmente considerata una delle cause più frequenti di morte neonatale ad eziologia virale nella specie canina, ascrivibile ad una forma morbosa altamente contagiosa conosciuta come “enterite-miocardite”. Nel corso degli anni, l’agente responsabile di tali episodi morbosi, identificato come Canine Parvovirus tipo-2, ha rappresentato un motivo di grande preoccupazione tanto negli allevamenti quanto nei ricoveri. La confermata plasticità biologia del virus lo porta a »
  • Applicazioni della Real Time PCR nello screening della malattia di Charcot-Marie-Tooth tipo I A

    Autore: Gabriella Livide

    Abstract: La malattia di Charcot-Marie-Tooth 1A è causata dalla duplicazione di 1.4 Mb nella regione cromosomica 17p11.2, regione che circonda il gene della Proteina della Mielina periferica (PMP22). Questa regione è fiancheggiata da sequenze ripetute in tandem, spesso responsabili del crossing over ineguale durante la meiosi; il risultato di ciò sarà la presenza di tre copie del gene PMP22. Il gene PMP22 codifica per la Proteina della mielina Periferica 22; l'over espressione del gene causa effetti »
  • Identificazione dell'enzima Nicotinamide N-metiltrasferasi quale marker molecolare del carcinoma renale a cellule chiare. Clonaggio, espressione e purificazione della proteina ricombinante.

    Autore: Davide Sartini

    Abstract: La spiccata resistenza alla terapia antiblastica mostrata dal carcinoma renale ha reso interessante l’ipotesi di un coinvolgimento di enzimi che prendono parte alla biotrasformazione dei farmaci nei meccanismi alla base dell’oncogenesi renale. L’identificazione della nicotinamide N-metiltrasferasi è stata possibile esplorando, mediante cDNA macroarray, il profilo di espressione genica del tessuto sano e canceroso di un paziente affetto da carcinoma renale a cellule chiare (ccRCC). L’analisi »
  • Eziopatogenesi molecolare delle Encefalomiopatie Mitocondriali

    Autore: Marco Crimi

    Abstract: Un numero sempre crescente di disordini ad interessamento multisistemico riconosce come causa una possibile disfunzione a carico della catena respiratoria mitocondriale. Una volta sospettata una patologia di tipo mitocondriale sulla base di dati clinico-laboratoristici, la definitiva diagnosi viene raggiunta solo dopo aver evidenziato lo specifico difetto molecolare ed averne confermato la patogenicità attraverso una serie di criteri indipendenti: possibile natura eteroplasmica in specifici »