sogno, materiale disponibile:
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L'arte del sogno: il cinema di Michel Gondry
Autore: Filippo Guidera
Abstract: L'opera del cineasta francese Michel Gondry dall'esordio come regista di videoclip musicali fino alla consacrazione internazionale di autore metacinematografico e onirico. Senza sentire la necessità di copiare o ricalcare nessun lavoro di altri registi precedenti ma mantenendosi incredibilmente originale e autonomo, Gondry dimostra di saper toccare determinate tematiche ed estetiche che hanno segnato la storia dei movimenti cinematografici, dalla genesi del cinematografo passando dal » -
Il sogno nel cinema: un parallelismo alla luce della teoria psicoanalitica
Autore: Rossella Visciano
Abstract: Il rapporto tra sogno e cinema è qui analizzato a partire dalla teorizzazione sul sogno in Freud(1899), inteso, così, come appagamento di desiderio, come la “via regia all’inconscio”, e dall’analisi del suo significato simbolico. L’elemento onirico, è per Freud(1899) “qualcosa di inautentico, un sostituto di qualcos’altro”. E’ proprio questa inautenticità che caratterizza la falsa creazione analizzata dalla Chasseguet-Smirgel(1973). Il percorso che fa Chasseguet-Smirgel riguardo alla » -
Per una lettura storico-religiosa de "L'isola di Arturo" di Elsa Morante
Autore: Diletta Bosso
Abstract: Lo studio prende in esame il romanzo di Elsa Morante L’isola di Arturo, attraverso la chiave di lettura del mito. Lo scopo è quello di mettere in evidenza come questo, nella scrittrice, sia il frutto di una mescolanza tra interessi differenti, ad esempio quello per la sfera psicanalitica o per la storia delle religioni. Senza dimenticare l’importante ruolo che hanno avuto in questo senso le esperienze personali di Elsa Morante e i suoi legami con personaggi di spicco, da padre Tacchi Venturi a » -
I ''cuentos de hadas'' di Carmen Martin Gaite: emancipazione e catarsi dell'animo femminile tra sogni e parole
Autore: Gabriella Firpo
Abstract: La denominazione spagnola "cuentos de hadas" deriva dall’espressione francese "contees de fée", usata per la prima volta come titolo alla raccolta di favole di Madame d’Aulnoy nel 1697. Questo genere di racconti proviene direttamente dalla tradizione orale che veniva trasmessa di generazione in generazione. Un cuento de hadas (letteralmente in italiano “storia o racconto di fate”) è una storia popolata da gnomi, elfi, trolls, giganti, streghe, maghi, principi, principesse e per l’appunto » -
Le pseudoallucinazioni visive
Autore: Chiara Merighi
Abstract: Affronteremo in questo elaborato alcuni aspetti generali del funzionamento psichico e della senso-percezione in particolare. La prima parte del primo capitolo è, infatti, dedicata ai principi organizzatori della psiche e al funzionamento dello psichico nella normalità, senza un coinvolgimento diretto dell’ambito psicopatologico. Seguendo le distinzioni operate da Jaspers, ci occuperemo poi delle alterazioni che possono riguardare la percezione. Dopo una prima parte più generale, ci » -
Il sogno come strumento cognitivo dell'inconscio e metodo di produzione artistica
Autore: Giulia Palomba
Abstract: L’origine di questa tesi affonda le sue radici nell’ancestrale esercizio dell’ interpretazione e trascrizione del sogno. Una mattina di novembre del 2009, al mio risveglio, annotai sull’agenda un simbolo apparentemente privo di qualsiasi significato. Questo tuttavia era molto chiaro nella mia mente, e pareva che le mani venissero direttamente guidate dall’inconscio nella sua trascrizione, tanto era accurata e dettagliata. Partendo dal simbolo onirico che costituisce il nucleo centrale » -
Il cinema, l' ''inganno supremo''. Illusione, seduzione, incanto nel rapporto immaginario tra schermo e spettatore
Autore: Eliana Grimaldi
Abstract: La mia tesi ripercorre le teorie psicoanalitiche del cinema per dimostrare un teorema semplice, ma inaspettato: il rapporto fra schermo e spettatore è del tutto simile a quello fra due innamorati. La visione di un film è un'esperienza eccitante: il dispositivo cinematografico appaga i nostri sensi come un amante ideale. La psicoanalisi di Lacan applicata alla settima arte mostra ciò che accomuna il cinema e l'amore: l'inganno e, nello stesso tempo, il piacere di essere ingannati. » -
Identità extracorporee: al di fuori del proprio corpo
Autore: Andrea Cocca
Abstract: Nel corso del primo capitolo, partiremo dalla definizione di cosa si intenda con la parola identità per poi procedere al riconoscimento dei vari stadi attraverso i quali essa viene a formarsi. Sottolineeremo come il corpo costituisca un elemento imprescindibile per la formazione della nostra identità: esso è sia una sorta di biglietto da visita, sia il mezzo che ci permette di interagire con il mondo e con le alterità, ricevendo allo stesso tempo la loro azione su di noi. In un secondo » -
Dentro gli occhi che illuminano sguardi sospesi tra cinema e pittura
Autore: Elena Aquila
Abstract: Quando osservo foto, guardo film o quadri, ciò che mi ha sempre affascinata sono quelle due pupille, chiare e sensibili, scure e profonde, che riescono a presentarci l’essenza, il carattere, lo spirito dell’individuo. Diciamo quindi che la possibilità stessa del cinema di esistere passa attraverso il punto di vista, lo sguardo, gli occhi (cerchi) che per mezzo delle lenti e degli obbiettivi (altri cerchi) della macchina da presa guardano il mondo; e attraverso il cervello, ancora una forma » -
Pinhua Baojian e la descrizione degli attori nel periodo tardo Qing
Autore: Rosalia Sinaguglia
Abstract: Pinhua Baojian è un romanzo di tarda epoca Qing, esattamente del 1849. È un’opera che ha avuto poca fortuna: dopo aver goduto di buona popolarità nella seconda metà del diciannovesimo secolo, scomparve totalmente nel ventesimo secolo. Ciò può essere dovuto alla censura, infatti Pinhua Baojian è uno dei libri messi all’indice e la motivazione della censura è legata alla presenza di tematiche omosessuali. A causa della censura la maggior parte delle copie andarono perdute; soltanto alcune »

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