Principi Costituzionali della Pubblica Amministrazione: responsabilità, legalità, imparzialità, buon andamento:

Questa pagina è tratta da: Diritto amministrativo (riassunto) di Antonio Amato.

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Principi Costituzionali della Pubblica Amministrazione: responsabilità, legalità, imparzialità, buon andamento

-Responsabilità (art.28cost): i funzionari pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende anche allo Stato e agli enti pubblici”.
Con il termine responsabilità il costituente si riferisce alla assoggettabilità ad una sanzione, dell’autore di un illecito.
E’ un principio di immedesimazione organica: perché i soggetti della PA non operano in semplice rappresentanza dell’amministrazione ma si immedesimano con essa, infatti  nel caso di provvedimenti disciplinari, il funzionario risponde in solido con l’amministrazione.
A tal fine, è prevista dalla 241  la figura del responsabile del procedimento.
-Legalità (art97cost): impone che l’azione della p.a. sia assoggettata alla legge.
Nel nostro ordinamento convivono 3 concezioni del tale principio:
a)non contraddittorietà: l’atto amministrativo non può contenere norme contrarie alle disposizioni di legge(art4Preleggi).
b)formale: l’azione amministrativa deve avere uno specifico fondamento legislativo: ovvero deve agire nei  limiti fissati dalla legge che le attribuisce il relativo potere.
c)sostanziale: l’amministrazione deve agire in conformità della disciplina sostanziale posta dalla legge stessa, perché questa indica i contenuti e le modalità che la P.a. deve avere.
Questa concezione si ricava dalle ipotesi in cui la Costituzione prevede una riserva di legge (artt. 13,23,41,51,52).
-Imparzialità(art97-art3 cost): l’attività della p. a. deve avvenire in maniera imparziale, per cui:
a)in senso negativo: dovere dell’amministrazione di non discriminare la posizione dei soggetti coinvolti dalla sua azione nel perseguimento degli interessi affidati alla sua cura;
b)in senso positivo: obbligo per la p.a. di valutare, tutti gli interessi coinvolti, nella sua azione,  in modo che la scelta finale rappresenti tutti gli interessi in gioco.
Imparzialità non significa  assenza di orientamento, perché non è esclusa per la p.a. la possibilità di possa esprimere valutazioni discrezionali circa interessi diversi, ma ciò deve essere fatto nell’osservanza della legge e senza discriminare i soggetti coinvolti.
Il principio di imparzialità, non si applica solo alla attività della amministrazione(divieto di discriminazione), ma anche alla  sua organizzazione: infatti il concorso pubblico serve anche per evitare il formarsi di una burocrazia politicizzata.
-Buon Andamento (art97cost): la P.a deve agire nel modo più adeguato e conveniente possibile e quindi attenendosi  ai criteri di:
-efficacia: capacità di conseguire gli obiettivi che si erano preventivamente fissati;
-efficienza: rapporto tra  risultati raggiunti e risorse impiegate.
Efficacia ed efficienza costituiscono, perciò, due parametri distinti e non coincidenti. Potrebbe, infatti, sussistere l’ipotesi di una amministrazione efficiente, in relazione alle poche risorse ad essa attribuite, ma non efficace; così come, viceversa, quella di una amministrazione che pur essendo in grado di raggiungere gli obiettivi prefissi (efficace) non lo faccia in maniera efficiente.
Il problema del buon andamento non deve essere confuso con quello del dovere funzionale di buona amministrazione a carico dei pubblici dipendenti. Difatti il buon andamento si riferisce alla PA nel suo complesso, quindi non al funzionario, ma all’ente.
di Antonio Amato