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La foresta misteriosa nella fiaba

La foresta  misteriosa nella fiaba

La foresta --> la foresta è un accessorio costante della maga , ma anche nei racconti in cui manca la maga, l’eroe si trova in una foresta. La foresta non viene mai descritta in modo preciso : è fitta, buia, misteriosa …
Nel racconto di fate non c’è mai il riflesso degli spiriti silvani e delle ninfe.
Vi è una connessione tra la foresta dei racconti di fate e la foresta del rito d’iniziazione -> è un tratto costante in tutto il mondo. Il nesso tra rito dell’iniziazione e la foresta = “il padre lo condusse nella foresta in una capannuccia ed egli pregò dio”.
Nei racconti di fate la funzione della foresta è quella di trattenere l’eroe, la foresta è impenetrabile, è una specie di rete che imprigiona  i nuovi arrivati. Questa funzione della foresta fiabesca risulta anche nel motivo del pettine gettato che si trasforma in foresta e trattiene l’inseguitore.
Perché il rito dell’iniziazione veniva celebrato in una foresta?
Perché la foresta assicurava la possibilità di celebrare il rito segretamente, essa occultava il mistero e si credeva che la foresta circondasse l’altro mondo, la strada per l’altro mondo passa attraverso la foresta.
La maggior parte degli ingressi al mondo sotterraneo erano circondati da una foresta vergine e quindi essa era un elemento costante  nella rappresentazione ideale dell’ingresso all’Ade.
La foresta del racconto di fate riflette da un lato la reminiscenza della foresta come luogo in cui veniva celebrato il rito e dall’altro come ingresso al regno dei morti.

Tratto da LE RADICI STORICHE DEI RACCONTI DI FATE di Selma Aslaoui
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