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Il rapporto di agency : Case Soanes v. London and South Western Railway

Il rapporto di agency :Case Soanes v. London and South Western Railway (1919)


Il rapporto di agency può anche sorgere dal verificarsi di una serie di circostanze di tipo oggettivo.
Il rapporto nasce innanzitutto allorché un soggetto, in contatto con un altro soggetto, si comporta in modo tale da fare in esso sorgere l'affidamento ragionevole che egli sia rappresentante di un altro soggetto, sempre che far emergere l'infondatezza di questa convinzione possa cagionare a colui che ha fatto affidamento un pregiudizio.
La tutela dell'affidamento ragionevole viene attuata mediante l'estoppel: si parla in questo caso di apparent authority.

Case Soanes v. London and South Western Railway (1919)
una società ferroviaria aveva assunto un facchino e gli aveva fornito una divisa con il suo emblema. Un giorno il facchino se ne stava nell'atrio della stazione, fuori servizio, in divisa. Si rivolge a lui un viaggiatore, il signor Soanes, che gli chiede di trasportare le sue valigie. Il facchino accetta l'incarico senza dire che era fuori servizio, esegue male l'incarico lasciando così spazio ad un ladro di rubare le valigie. Il viaggiatore agisce nei confronti della società chiedendo il risarcimento dei danni, la società eccepisce il fatto che il facchino fosse fuori servizio e quindi non potesse dirsi un suo incaricato, di conseguenza nulla avrebbe dovuto dare al viaggiatore. La corte condannò la società sostenendo che il viaggiatore aveva fatto affidamento per un comportamento della società per cui comunque essa era tenuta a rispondere: Soanes aveva fatto affidamento sul facchino come incaricato della società poiché la società non aveva fatto nulla per impedire che il facchino indossasse la divisa anche fuori servizio. La corte ritenne che la società avesse attuato un comportamento tale da indurre il terzo a fare ragionevole affidamento sul fatto che il facchino in quel momento fosse incaricato della società: l'affidamento era ragionevole, la società non aveva fatto nulla per evitare che sorgesse (ad esempio imponendo al facchino di non indossare la divisa fuori servizio), pertanto la società venne ritenuta, sulla base di questa circostanza oggettiva, legata ad un rapporto di agency con il facchino, quindi responsabile dei danni.

Altra circostanza oggettiva che, in assenza di accordo, può portare alla nascita di un rapporto di agency è la convivenza sotto lo stesso tetto di coniugi o persone che vivono more uxorio. Questa circostanza comporta la presunzione che la donna (o l'uomo, se svolge questo tipo di mansione) possa spendere il nome del coniuge per rifornirsi a credito dei beni necessari per le attività domestiche affidate alle sue cure: si presume che chi si occupa delle faccende domestiche abbia il potere di spendere il nome del coniuge, che lavorando all'esterno porta a casa le risorse finanziarie per il sostentamento della famiglia, per rifornirsi a credito di beni per la cura della casa. La presunzione viene meno in tre casi:
il marito prova di aver espressamente avvertito il venditore di non far credito alla moglie;
il marito prova di aver vietato alla moglie di spendere il suo nome;
il marito prova di aver fornito alla moglie il denaro per comprare ciò che ella ha invece comprato a credito.

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