Guerra greco-persiana. Temistocle e Serse:

Questa pagina è tratta da: Storia greca (riassunto) di Dario Gemini.

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Guerra greco-persiana. Temistocle e Serse



Negli anni di intervallo la Grecia si rafforza e Temistocle ad Atene suggerisce di costruire una gran flotta. Nel 481 un esercito persiano si mette in marcia da sardi, con Serse in persona che giungeva per chiedere la sottomissione delle poleis al gran re. Molte città si arresero medizzando, riconoscendo la superiorità persiana, tra cui tebe. Ma presso l'istmo di corinto nel 481 si da vita a un'alleanza antipersiana, con Sparta alla guida e Atene. È la 1a volta che si riconosce l'esistenza di qualcosa che lega i Greci al di là delle divergenze. Si crea una linea di difesa alle termopili, unico passo che consente l'accesso verso sud; e a capo artemisio. All'arrivo in Grecia nel 480 i persiani non trovano resistenze e giungono sulla linea difensiva dove avvengono 2 battaglie: nulla di fatto in mare, in terra al passo dellle termopili il contingente greco è sconfitto, e solo i 300 spartani guidati da re leonida si sacrificano fino alla fine. A sfondamento avvenuto gli ateniesi abbandonano la città e si trasferiscono in massa nella piccola isola di salamina e nella citta di trezene, sul peloponneso. Atene è distrutta e i templi incendiati. La flotta greca alleata aveva oltre 300 navi, dominata da quella ateniese con a capo Temistocle. Lo stretto spazio di mare a disposizione non fa valere la superiorita numerica persiana e la flotta greca vince, costringendo Serse a tornare di corsa in Asia. Nella primavera del 479 un contingente di 5000 spartiati supera l'istmo di corinto e si ricongiunge con gli ateniesi, combattendo a platea nel settembre 479 contro i persiani. La fanteria spartana era superiore, e i persiani erano chiaramente più inesperti, subendo una grossa sconfitta. La flotta persiana fu nuovamente sopresa a Capo Micale, le navi distrutte e molte città ioniche si rovesciarono contro il dominio persiano, venendo accolte nella lega.

di Dario Gemini