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Tre premesse organizzative della Croce Rossa


Secondo Polettini, nell'azione di Dunant si possono riscontrare tre distinti processi – annotati nel souvenir di solferino e perseguiti concretamente dopo la battaglia:
1.     una AZIONE DI BASE mossa dall'istintiva indignazione provocata dal contatto diretto con gli effetti della battaglia e dal bisogno immediato di rispondere con un'azione adeguata; si può parlare di una PROATTIVITA' degli abitanti di Castiglione delle Stiverie, del mantovano e di brescia, nell'attivare spontaneamente forme di soccorso ai feriti. Questo rappresenta un primo esempio di condivisione di un ordine di diritti di vita la cui alterazione viene riconosciuta come inconcepibile.
2.    MOBILITAZIONE DI UN FILANTROPISMO BORGHESE che si esprime nella disponibilità di ospitalità e di cura dei feriti ed una sensibilità istituzionale al problema dei feriti di guerra. Un'azione che - mirando a superare barriere e differenziazioni – cerca un equilibrio: borghesi e classi popolari si ritrovano fianco a fianco, uniti da un unico obiettivo di solidarietà.
3.    SENSIBILIZZAZIONE al problema della neutralità dei feriti dei livelli istituzionali - attraverso il coinvolgimento degli stati nazionali. Ciò rappresenta il primo movimento internazionalizzazione basato su scritti e convenzioni dei diritti e rappresenta una prima importante condivisione di valori e principi da parte delle comunità e società civili.

Tratto da UN RICORDO DI SOLFERINO, OGGI di Angela Tiano
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